Soddu e Cucca solidaIi con Pigliaru

Una busta contenente quattro cartucce recapitata oggi 22 agosto via posta in Consiglio regionale a Cagliari e con ogni proiettile “battezzato” con un pennarello blu, Pigliaru, chiaramente identificabile con il presidente della Regione e gli altri tre con cognomi (Letta, Carbini e Sanna) che non permettono di identificare con certezza il destinatario. Chiarissima comunque la natura politica di un’intimidazione che ha provocato un’ondata disdegno, condanna e solidarietà. Tra questi attestati quello del presidente della Conferenza autonomie locali e sindaco di Nuoro Andrea Soddu che in una nota definisce l’intimidazione «un attacco ignobile al nostro vivere civile e democratico. Sono vicino al presidente Pigliaru, l’attacco subìto va oltre ogni limite e non ci sono giustificazioni davanti a tali episodi di violenza. L’espressione del dissenso ha i suoi modi e le sedi opportune. Questo non è dissenso, è vigliaccheria e come amministratori – conclude Soddu – abbiamo il dovere di condannare fermamente questo tipo di episodi». Anche il segretario regionale del Partito democratico Giuseppe Luigi Cucca ha sottolineato in una nota « la gravità del gesto sia sul piano personale che politico». Oltre la solidarietà, Cucca incoraggia Francesco Pigliaru «a proseguire nel suo impegno nel governo della Regione ritrovando il giusto vigore e la serenità necessari. Simili gesti hanno il solo scopo di diffondere un clima di terrore, di turbare l’operato di chi governa, e non sono più tollerabili. È necessario – conclude Giuseppe Luigi Cucca – combattere con tutti i mezzi questo fenomeno, che nella nostra regione sta assumendo dimensioni sempre più preoccupanti, e riportare ad un livello di civiltà il rapporto tra chi amministra e i cittadini».