«Soddu candidato a sindaco? Proposta irricevibile»

«La storia della consiliatura Soddu, se osservata con attenzione e lucidità, è piena di elementi che rendono irricevibile questa proposta. E questo il consigliere Deriu lo sa bene». Arriva da Mara Sanna, consigliera comunale grillina, un secco no  al consigliere regionale democratico Roberto Deriu che ieri, pur non nominandolo direttamente, analizzando lo scenario politico apertosi con il nuovo governo M5S-Pd, ha tra l’altro tentato di avviare il dialogo con il Movimento Cinquestelle in vista delle elezioni amministrative  in programma a Nuoro per il prossimo maggio (https://www.ortobene.net/deriu-rilancia-la-ricandidatura-soddu-sindaco/.). In una nota la consigliera pone una sorta di precondizione: si potrebbe dialogare ma non sul nome del sindaco come candidato e, paradossalmente (ma non tanto vista l’opposizione spesso su posizioni coincidenti condotta in questi quattro anni insieme anche i consiglieri democratici), paradossalmente usa argomenti simili a quelli di Francesco Manca, autore delle primarie nel Pd, candidato a sindaco, in netto contrasto con quello che fino a ieri era il suo leader di riferimento Roberto Deriu, tanto da convocare per il 20 settembre (Euro hotel, ore 19) la prima assemblea del neonato movimento “Fare comunità“.

Ecco le motivazioni messe per iscritto nella sua lunghissima nota da Mara Sanna che sembrano spegnere sul nascere il dialogo col Pd se basato sull’ipotesi di candidatura a sindaco di Andrea Soddu col centrosinistra allargato ai Cinquestelle: «Si candidò alle elezioni del 2015 – scrive ridendosi ovviamente proprio a Soddu – a capo di una coalizione di liste civiche, sconfiggendo il PD guidato dall’allora sindaco uscente Alessandro Bianchi e il ballottaggio sancì una vittoria schiacciante: il 70% dei nuoresi scelse Soddu, il il 30% Bianchi. Il consigliere Deriu, dall’alto della sua esperienza politica ultra decennale, sa benissimo cosa ha determinato un simile dato elettorale – afferma ancora la consigliera – e, sa benissimo che il panorama politico europeo e quello nazionale sono ben diversi da quello di un capoluogo di provincia. L’elezione diretta del sindaco con un sistema maggioritario a doppio turno, la possibilità di esprimere le preferenze per iconsiglieri, la preferenza di genere, rendono le elezioni comunali profondamente diverse rispetto a quelle politiche, caratterizzate da una legge elettorale creata ad arte per imporre, in  assenza di maggioranze bulgare, gli accordi post voto. Da queste ragioni derivano le scelte, razionali, operate dal Movimento 5 Stelle per la formazione del Governo Conte I e del Governo Conte II.

Dopo aver ricordato che lei e i consiglieri di centrosinistra in questi quattro anni hanno ricoperto il ruolo di oppositori assegnato dagli elettori («manifestazione trasparente, continua, costante e ferma di coerenza e onestà politica per entrambi i gruppi politici»), Mara Sanna attacca frontalmente proprio il sindaco che – sostiene – non ha dimostrato la stessa coerenza e, avendo «amministrato male, deve assumersi la totale responsabilità del proprio malgoverno: il quinquennio che sta per concludersi è stato caratterizzato per lo più da proclami, slogan, liti e defezioni, tutti interni alla coalizione Soddu, tanto che, attualmente, i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza sono in parità numerica. Questo è avvenuto perché le frizioni, i contrasti, gliinteressi personali e di partito hanno prevalso sulla volontà di perseguire il bene comune». Quindi l’elenco dei “peccati” addebitati direttamente al primo cittadino reo di «sfuggire l’emergenza abitativa, non rispettare i tempi del Piano Antincendio boschivo e della nomina del Garante per i detenuti; che ”abbandona’ ‘il suo ruolo per tentare la scalata al Parlamento Europeo nelle liste del PD, suo oppositore in consiglio comunale, andando contro il mandato dei cittadini nuoresi che, lo voglio ricordare ancora, lo scelsero come alternativa al PD; che lascia chiusi (per anni) musei e impianti sportivi della città, che ha perso importanti finanziamenti, che ignora l’esistenza dell’anfiteatro “DeAndrè” e trascura il Consorzio Biblioteca Satta. Nuoro ha un sindaco per niente attento al verde pubblico, al controllo sulla regolare esecuzione delle opere pubbliche oggetto di appalto, allo sviluppo del potenziale turistico della città».

Ancora, sempre secondo Mara Sanna, il sindaco Soddu «scappa dall’aula per non votare una mozione che sostenga i cittadini in caso di emergenza idrica; è perennemente in affanno nell’approvazione dei Bilanci comunali; non ha riorganizzato gli uffici; ha avuto bisogno di un commissario“ad acta”;  tiene ancora chiusa l’ex artiglieria di viale Sardegna; non ha realizzato un canile comunale». Un quadro completamento diverso da quello dipinto da Roberto Deriu e rafforzato dal consenso alle europee e per certi versi simile a quello che dallo stesso fronte Pd traccia Francesco Manca: «Nuoro – chiosa ancora la consigliera grillina –  ha un sindaco che opera da quasi 5 anni in continua emergenza, che non è riuscito a gestire l’ordinario, anzi che è riuscito, soltanto con le sue parole e mai con i fatti, a trasformare in straordinario quello che è sempre stato l’ordinario. L’autoreferenzialità, l’egocentrismo, la  mancanza  di condivisione  e  l’assenza  di ascolto  delle  minoranze consiliari ma, di fatto, della cittadinanza tutta, hanno caratterizzato questi anni».

Nelle considerazioni della esponente M5S non manca poi un riferimento alla situazione interna del Partito democratico nuorese: «Il consigliere Deriu dice che Nuoro un sindaco lo ha già. È vero, ma costui non ha realizzato niente di quanto aveva promesso. È vero, ma costui è sindaco per una Nuoro civica o è un sindaco del PD? E se lo è – come lo è, da sempre e di fatto – per quale PD? Quanti PD sono oggi rappresentati nel Consiglio comunale di Nuoro? Qual’è, cosa è, quanti sono i PD a Nuoro? Sono certa che il consigliere Deriu vorrà rispondere a queste semplici domande e vorrà rispondere sulla sostanza e la conformazione del PD che egli rappresenta, rispondere sulla sostanza e conformazione della figura politica di un sindaco eletto contro il PD in città ma poi rappresentante sardo per il PD addirittura in Europa. Grazie della proposta, consigliere Deriu – conclude Mara Sannama per il futuro della nostra cara città, noi, desideriamo ben altro».

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