Slow Food premia l’olio di Ottana e Oliena

Ci saranno anche due aziende di Oliena e Ottana tra le quattro sarde che domani – domenica 17 marzo – saranno premiate alle ore 11 da Slow Food a Bologna al Fico Eataly World. A Su Molinu di Ottana, realtà imprenditoriale di nuova generazione per il  Gariga Ramine–Nera di Oliena e Gariga Birde –Bosana insieme a Giuseppe Gabbas di Oliena (già noto per i vini di qualità) per il Solianu–Bosana, sono stati selezionati tra i migliori 123 oli d’oliva extravergine italiani e inseriti dall’associazione internazionale no profit impegnata a ridare il giusto valore al cibo, nel rispetto di chi produce, in armonia con ambiente ed ecosistemi, grazie ai saperi di cui sono custodi territori e tradizioni locali, inseriti nella prestigiosa Guida agli Extravergini 2019, con altri due aziende sarde: Corte Olias di EscolcaMasoni Becciu di Villacidro. Al prodotto di Gabbas è stato assegnato il Grande Olio, riconoscimento attribuito all’extravergine che si è distinto per particolari pregi dal punto di vista organolettico e perché ben rispecchia territorio e cultivar; mentre le altre tre aziende isolane sono state premiate anche per le pratiche agronomiche sostenibili con il Grande Olio Slow.

La Guida, disponibile da fine aprile, è il frutto di un lavoro collettivo di numerosi esperti e appassionati che hanno scandagliato ogni angolo dell’Italia per tracciare una mappa della migliore produzione olivicola 2018. Per l’occasione Slow food traccia anche un bilancio dell’ultima stagione olivicola  in tutta Italia che lo scorso anno ha visto ridursi la produzione di olio del 50%. La Sardegna ha fatto peggio con un calo del 60% «dovuto – secondo Slow Food in parte a una carica produttiva iniziale scarsa, con aggravanti legate all’andamento climatico, piogge estive e autunnali frequenti, danni di cascola da grandine e vento, allagamenti degli oliveti con grave sofferenza delle piante».

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