«Il sindaco promuova vertenza unitaria»

Anticipiamo alcuni brani dell’intervista a Marcello Seddone, ex assessore della giunta Soddu, che verrà pubblicata sul settimanale in edicola da mercoledì.

In una città in cui dalla Provincia, all’Università, al Consorzio Santa tutto è commissariato non ci si può permettere che anche l’unico ente a guida politica, il Comune, venga commissariato dalla Regione. Circostanza che si vorrebbe scongiurare, questa, ma che non appare improbabile anche alla luce della nota inviata alla giunta Soddu da parte dell’assessorato agli Enti locali dopo una nota dell’opposizione in Consiglio. Al sindaco e all’opposizione si appella Seddone affinché la città parli con una sola voce: «È l’unica soluzione, l’ultima carta che possiamo giocare, quantomeno per risolvere il problema da qui a uno o due anni. Tocca al sindaco verificare, contribuendo però a crearle, se ci sono le condizioni di questo cammino unitario e i suoi eventuali sbocchi, anche rafforzando il ruolo del presidente del Consiglio Beccu che in questi tre anni si è rivelato un ottimo pontiere. Una cosa è certa: serve da parte di tutti un’assunzione coraggiosa di responsabilità. Il bilancio si può anche approvare ma se non si risolve questo problema saremo sempre punto e a capo».
È necessario, per l’esponente di “Ripensiamo Nuoro”, «svelenire il dibattito perché non possiamo dare sempre una rappresentazione di divisione sulle partite importanti. C’è un problema di questa gravità e c’è una finestra importante, prima dello scioglimento del Consiglio regionale, se ognuno gioca sui propri destini personali perdiamo una occasione. Se come Consiglio, come città e come territorio ci dimostriamo uniti abbiamo una forza diversa in Regione, divisi siamo deboli. Con il commissariamento come si difenderebbe il Piano periferie? E il Piano di rilancio? Non si può far gestire così tanto a enti commissariati. Ad oggi il Comune è l’unico ente con guida politica, Università, Provincia, e Consorzio Satta sono commissariati, gli organi politici sono espressione diretta di democrazia, il commissariamento è la negazione di questo».

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