Siccità, potabilizzatore bloccato dalle alghe

Un blocco degli impianti di potabilizzazione per colpa delle piante acquatiche – «risolto a tempo di record» secondo Abbanoa – dimostra le difficoltà che sta creando la siccità con l’acqua di pessima qualità costretto a lavorare il Gestore unico.  L’allarme è scattato questa mattina, presso il potabilizzatore di San Pietro (al servizio delle frazioni di Budoni) e all’impianto che serve il centro di Budoni, fermi a causa della pessima qualità dell’acqua in arrivo dall’invaso del Maccheronis. Lo stop, infatti è stato provocato – informa la stessa Abbanoa –  «a causa dell’arrivo di piante acquatiche nell’acqua grezza distribuita dal Consorzio di Bonifica, che ha intasato filtri e tubature. È stato necessario sospendere la produzione di acqua potabile per procedere con un intervento di manutenzione immediato dettato anche dalla necessità di non generare disservizi in un momento in cui la presenza turistica risulta ancora forte. I potabilizzatori hanno ripreso le normali funzionalità nel corso della mattinata stessa grazie alla tempestività dell’intervento». Abbanoa già dall’inizio dell’estate ha infatti intensificato l’attività di potabilizzazione per continuare a garantire acqua di qualità, contestualmente il Gestore ha aumentato i controlli sull’acqua in arrivo agli impianti e in distribuzione nelle reti. Nelle acque dei bacini, già a livelli bassissimi per la siccità, a causa del caldo e della luce proliferano le alghe e microalghe  (anche invisibili all’occhio umano) che si stratificano formando un “velo” che non consente all’ossigeno di penetrare negli strati sottostanti. «Proprio la mancanza di ossigeno – fa sapere Abbanoa – provoca lo sviluppo di particolari composti che alterano le caratteristiche organolettiche dell’acqua e richiedono uno sforzo enorme per trasformare fanghiglia in acqua potabile».

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