«Si dimetta Montesu non le assessore»

«A pochi giorni dalla celebrazione dell’8 marzo a Nuoro c’è chi vorrebbe far dimettere le donne dalla Giunta Comunale»: è questa l’interpretazione che il gruppo consiliare de L’Italia in Comune da dell’iniziativa del capogruppo di Forza Italia Peppe Montesu di sollevare in conferenza dei capigruppo il problema del rispetto delle quote di genere nella Giunta Comunale composta oggi da 4 donne e due uomini. Il sindaco quindi – ha precisato lo stesso Montesu – deve nominare quindi un assessore maschio o far dimettere un donna dall’esecutivo (https://www.ortobene.net/la-giunta-nuoro-discrimina-gli-uomini/). Esclusivamente su quest’ultimo aspetto si concentra l’Italia in Comune che con il vicesindaco Sebastian Cocco e l’assessora Eleonora Angheleddu garantisce un delegazione paritaria nell’esecutivo Soddu: «Il consigliere di opposizione di Destra, Giuseppe Montesu, chiede che si dimettano le Assessore, perché a suo avviso la Giunta composta da 4 donne e due maschi non rispetterebbe la parità di genere. È inaccettabile – si legge nella nota di Giovanna Zedde, Marilena Roych e  Michele Siotto che si possa fare speculazione politica su un tema così delicato. Il world economic forum ci colloca al 70° posto nella graduatoria mondiale delle disparità femminili, addirittura dopo il Bangladesh (48°) e l’ Uruguay ( 56°) e al 4 ultimo posto tra gli Stati Europei, e nonostante ciò il Consigliere Montesu, ritiene che le Assessore debbano dimettersi. It’s a long way to the top if you wanna rock and roll, tuonavano gli Ac/Dc negli anni ’80. Quanto è lontana la strada per raggiungere la parità diremmo oggi. Premesso che nella fattispecie, risulta poi assolutamente rispettata la normativa della parità di genere, respingiamo al mittente ogni richiesta di dimissioni e, gli rivolgiamo il medesimo invito a dimettersi, a dimostrazione del suo coraggio che troppo spesso, lo porta a compiere voli pindarici clamorosi. Lo invitiamo – concludono Zedda, Roych e Siotto – inoltre a tralasciare problemi inesistenti e ad esplorare il mondo femminile e i suoi problemi reali che esistono e sono tanti, basta saperli riconoscere».