Sfratti, convocata la commissione Servizi sociali

Con l’obiettivo di dare una risposta istituzionale allo spinoso problema delle quindici famiglie nuoresi sfrattate dagli alloggi comunali, il presidente Graziano Siotto, consigliere comunale sardista, ha fissato una seduta urgente e pubblica della Commissione Servizi Sociali per  venerdì 7 giugno alle ore 11 in prima e alle 11.30 in seconda, per discutere proprio dell’emergenza abitativa e le diffide di sfratto già inviate dal Servizio Patrimonio del Comune di Nuoro. Secondo la convocazione ufficiale, sono chiamati in audizione il sindaco Andrea Soddu, tutti gli assessori e i relativi ririgenti con deleghe ai Servizi Sociali, al Patrimonio, al Comando di Polizia Municipale e il presidente della Commissione Emergenza Abitativa. Contemporaneamente – annuncia Siotto – è stato chiesto di mettere anticipatamente a disposizione della Commissione Servizi Sociali tutta una serie di atti propedeutici alla valutazione e controllo dei commissari. «Tra questi la normativa regionale che disciplina la materia, così come il Regolamento comunale vigente in cui sono determinati i criteri di valutazione dei richiedenti emergenza abitativa, le graduatorie, il censimento di tutti gli immobili comunali, compresi quelli inseriti nel piano alienazioni dell’Ente e quelli che quest’ultimo destina per far fronte all’emergenza abitativa. Alla Commissione – sottolinea il consigliere sardista – dovrà inoltre essere consegnato ogni atto che attesti l’esistenza di regolari documenti di affidamento degli immobili utilizzati da privati e/o associazioni, con relativa copia dei canoni di locazione e si punta l’attenzione anche sulla palazzina di alloggi dell’ex Artiglieria, insistente su viale Sardegna, che dovrebbe essere traslata dal Ministero alla proprietà del Comune di Nuoro. Ringrazio – dice Graziano Siottola vicepresidente e i commissari e le commissarie tutte che, già dal novembre 2017, hanno dimostrato una grande sensibilità sul tema dell’emergenza abitativa e della necessità di case per i nostri cittadini. Una situazione delicata sulla quale è bene fare finalmente luce per dare immediate risposte concrete e trovare soluzioni, considerando che gli atti richiesti a più riprese dai consiglieri comunali nel 2017, nel 2018 e nel 2019, non sono mai stati rilasciati».