Scuola civica di musica, prosegue la protesta
di Redazione

9 Marzo 2021

3' di lettura

La scuola civica di musica “Antonietta Chironi” di Nuoro riparte ma non si ferma la protesta dei docenti. A poco sono servite le parole dell’assessore alla Pubblica istruzione Fausta Moroni come pure il successivo comunicato dell’amministrazione comunale sul “buon esito del confronto” tra la nuova società di gestione – la Synesis srl di Cagliari – e i docenti che si sono visti ridurre in maniera significativa il proprio compenso ad anno scolastico avviato. «Se da un lato prendiamo atto delle rassicurazioni del Comune sul prossimo riavvio delle lezioni – dichiara la maggioranza dei docenti della scuola, 24 su 28 come le firme allegato ad un comunicato reso noto al termine di una riunione – siamo costretti a lamentare oggi la mancanza di tutele economiche e contrattuali frutto di un bando comunale che ha causato anche il taglio degli stipendi». Nei giorni scorsi – prosegue la nota – «abbiamo portato all’attenzione pubblica lo stato di incertezza nella quale ci siamo trovati, a causa del cambio tra le società partecipanti all’appalto pubblico per la gestione dei servizi didattici e della segreteria, avvenuto ad anno scolastico iniziato. L’amministrazione comunale – sottolineano i docenti – ha sostenuto di aver garantito ai docenti la continuità lavorativa e il rispetto del contratto collettivo nazionale; non si è preoccupata, però, di garantire il mantenimento del trattamento economico in vigore, per cui numerosi docenti a metà dell’anno scolastico hanno dovuto subire una riduzione significativa del compenso, senza alternative. Il trattamento precedente non era di certo da privilegiati in quanto, come ha ricordato il direttore Andrea Ivaldi, l’ultimo ritocco significativo risale ai tempi della fondatrice Antonietta Chironi, quando ancora si veniva pagati in lire. Il vero problema è quindi nel bando della gara d’appalto che, premiando l’offerta con il maggior ribasso, non ha previsto la tutela economica di chi da decenni lavora per la scuola, senza alcuna garanzia delle posizioni stipendiali, previdenziali ed assistenziali vigenti». La Scuola Civica, attiva in città dal 1981, ha formato generazioni di allievi, molti dei quali fanno oggi parte del corpo docente, punto di riferimento per gli oltre duecento alunni che oggi frequentano la Scuola e per le rispettive famiglie che a costo di importanti sacrifici permettono loro di inseguire il proprio sogno nel mondo della musica. «È soltanto per questo motivo – si legge ancora nel documento – che oggi tutto il corpo docente ha ritenuto giusto accettare l’incarico fino a giugno, non certo per convenienza economica, ma per amore degli alunni, della scuola, della città e di chi tanti anni fa ha voluto fortemente che quella piccola scuola diventasse il fiore all’occhiello di cui spesso la stessa amministrazione comunale si vanta. Questo gruppo di 24 docenti – conclude la nota – è unito nel portare avanti le proprie posizioni e chiede nuovamente con forza che il Comune si impegni perché vengano ripristinate le condizioni economiche previste all’inizio dell’anno, in base alle quali l’incarico era stato accettato, e che riconosca la dignità economica e lavorativa che non può essere in alcun modo calpestata». © riproduzione riservata

 

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