«Scongiurato il tracollo finanziario del Comune»

Sarà con tutta probabilità un altro assessore se non addirittura il sindaco in prima persona, a partecipare nel Comune di Nuoro alla prossima riunione della Commissione bilancio nell’ambito di «un’analisi puntuale dello stato dei conti del Comune» chiesta dal consigliere di opposizione Pierluigi Saiu. Il primo incontro, il 29 novembre, si è tradotto, infatti, in una puntigliosa relazione di Raffaella Denti sul lavoro svolto in questi primi due anni di amministrazione della Giunta Soddu. Un successivo comunicato dell’ufficio stampa, partendo proprio dai rilievi di Saiu, sembra in realtà un rendiconto dell’attività svolta dall’assessora Denti e potrebbe rappresentare una sorta di addio, con le dimissioni da formalizzare nei prossimi giorni e la conclusione di quella verifica in corso da tempo. Nella nota del Municipio niente si dice sul confronto politico in corso nella maggioranza e il rimpasto che sarebbe imminente, mentre Pierluigi Saiu in un suo comunicato da una versione diversa del confronto in Commissione, denuncia le fdiffidoltà della maggioranza e rilancia una serie di rilievi sulla situazione finanziaria del Comune che definisce «grave». Secondo il consigliere comunale di minoranza, infatti, «i nodi da sciogliere restano tanti e le tensioni all’interno dell’amministrazione Soddu, sempre più evidenti, non aiutano. Da tempo si parla infatti di un rimpasto in giunta e di una verifica in maggioranza che dura da mesi, con rivalità che ormai non si mascherano nemmeno più». Saiu spiega la sua richiesta di audizione sia l’assessore al bilancio che il dirigente del settore per discutere di  tre temi: riscossioni, debiti nei confronti dei fornitori e andamento della cassa. «Da tempo porto avanti una battaglia per fare chiarezza sul reale stato dei conti del nostro Comune e anche il confronto di oggi ha evidenziato criticità che non si riesce a superare», premette prima di entrare nel merito dei problemi: «Un’analisi corretta deve intanto tenere conto delle nuove regole che i comuni sono tenuti a rispettare in materia di contabilità. Questo rende difficile un confronto con il passato su dati omogenei. Le regole che valgono oggi non sono le stesse di qualche anno fa e confrontare dati diversi sarebbe un errore. Dietro i numeri si nascondono però dinamiche che vanno osservate, per capire se la direzione che si sta seguendo è corretta oppure no. Guardando ai numeri degli ultimi esercizi finanziari – scrive Pierluigi Saiu – vediamo che sulla cassa, cioè sulla liquidità dell’ente, si riflette l’andamento delle riscossioni e dei pagamenti. Avere più soldi in cassa non vuol dire avere un bilancio in salute. Quello potrebbe essere piuttosto l’indicatore di un comune che non adempie alle proprie obbligazioni. Così come avere una liquidità che diminuisce è l’indicatore di un ente che paga più di quanto incassa. Occorre quindi analizzare le singole voci, a partire da quelle che presentano maggiori squilibri. In tema di tributi – sostiene ancora Saiu – l’aspetto più critico riguarda la Tari. Nel solo 2016, sul tributo di quell’anno, si è registrato uno squilibrio di circa due milioni e seicentomila euro tra accertamenti e incassi. In altre parole la Tari ha generato, con riferimento al solo tributo 2016, un buco di due milioni e seicentomila euro. Questo aspetto è preoccupante perché si lega a un discorso più ampio legato alla riscossione della Tari stessa anche negli anni passati, con riflessi non trascurabili sia per i cittadini che per l’ente. Su questo aspetto lo stesso assessore al bilancio ha dichiarato di non avere tutte le risposte e per questa ragione chiederemo una nuova commissione. Così come non è chiaro – sostiene sempre il consigliere comunale di opposizione – il tema legato a 5 milioni di residui relativi a tributi degli anni passati e che sarebbero stati cancellati. Anche in questo caso l’assessore ha detto di non sapere molto e quindi chiederemo al dirigente del settore, nel prossimo incontro della commissione, di fare luce sugli aspetti da chiarire. Infine occorrerà capire su cosa si sia concentrata la riscossione coattiva portata avanti dall’ufficiale della riscossione, con un quadro dettagliato che oggi purtroppo non ci è stato fornito. Dall’incontro della Commissione bilancio quindi – conclude Pierluigi Saiu –  non solo è emersa la necessità di un ulteriore approfondimento, visto che a molte domande non ci è stata data risposta, ma anche una certa difficoltà di comunicazione tra assessore e dirigente al bilancio». Dal canto suo, ricordando i rilievi mossi da Saiu su “criticità che non accennano a migliorare” e “dinamiche negative della cassa delle riscossioni e dell’ammontare dei debiti verso fornitori”, l’amministrazione comunale «rimanda al mittente ogni critica ritenendola assolutamente infondata». Nel Comunicato della giunta riferendosi proprio alla riunione della Commissione bilancio si sostiene che  «conti alla mano l’assessore Raffaelina Denti ha ripercorso i due anni di attività sottolineando e dimostrando una decisiva inversione di tendenza su diversi fronti. Nei primi sei mesi l’amministrazione ha dovuto agire con azioni di “pronto soccorso” per scongiurare il rischio imminente del tracollo finanziario dell’Ente: il conto corrente era in rosso per circa 9 milioni di euro, i debiti per fatture scadute ammontavano ad altri 9 milioni di euro, le sentenze esecutive di condanna fuori dal bilancio ammontavano a circa 3 milioni di euro, mancavano i bilanci e dirigenti. Con estratti del conto corrente alla mano l’assessore ha dimostrato una chiara inversione di tendenza delle dinamiche di cassa esponendo per ogni trimestre gli scoperti di conto corrente degli anni precedenti e sino al 30 giugno 2015, e invece i saldi sempre positivi del 2016 e dei primi tre trimestri del 2017. “Non capitava da anni che l’ente non andasse in rosso nel conto corrente, nemmeno nei trimestri particolarmente critici per le casse di ogni amministrazione, durante i quali si deve far fronte ai pagamenti senza ancora aver realizzato le più importanti voci di entrata”. È normale, ha spiegato l’assessore “che avendo realizzato nei primi sei mesi di mandato un picco di riscossioni di crediti storici, dimenticati nei cassetti dell’ente, la liquidità in esubero, pari a circa 10 milioni di euro, sia stata coscientemente usata per saldare i debiti nei confronti delle imprese nuoresi, che attendevano di essere pagate da molti mesi per le prestazioni e forniture rese”. E infatti – prosegue la nota dell’amministrazione – proprio con riferimento ai debiti verso fornitori, l’assessore ha dimostrato con documenti contabili, come storicamente l’ammontare dei debiti verso le imprese per fatture non pagate si attestasse sempre intorno agli 8/9 milioni di euro, mentre è ormai da oltre un anno che l’ammontare dei debiti verso fornitori è diminuito e si attesa su una media di circa 4/5 milioni di euro. Dati che confermano che il miglioramento della liquidità è reale e concreto, in quanto si è parallelamente ridotto anche l’ammontare dei debiti scaduti. A ulteriore conferma si dimostra che nel 2016 e nel 2017 c’è stato un netto miglioramento dei tempi medi di pagamento: si è passati da 83 giorni nel terzo trimestre 2015 a 60 giorni nel terzo trimestre 2017. Pertanto – sostiene nel comunicato la giunta comunale – le accuse su una cassa che non è migliorata e su debiti verso i fornitori che non sono diminuiti sono irricevibili. L’unica osservazione condivisibile, purtroppo, è il fatto che la liquidità generata in eccesso da questa amministrazione venga erosa dal pagamento di debiti storici non contratti da questa amministrazione ma ai quali purtroppo bisogna far fronte». Dopo questo richiamo a difficoltà di cassa che vengono da lontano, il documento riferibile alla Giunta Soddu, sempre ricostruendo, l’audizione di Raffaella Denti in Commissione Bilancio, entra nel merito dei rilievi di Pierluigi Saiu sulle riscossioni. «L’assessore – si legge nel comunicato – ha dimostrato esattamente il contrario, ovvero che il Comune di Nuoro con un indice di riscossione pari al 71%, 67% nelle entrate tributarie, è in piena linea con gli enti virtuosi. Se questo dato si confronta con la capacità di riscossione registrata nel quinquennio precedente, che si attestava tra il 30 e il 40%, allora si può capire qual è l’efficacia e la portata del lavoro svolto. La scelta di dotare l’ente della figura dell’ufficiale della riscossione sta dando ottimi risultati se consideriamo che sul recupero crediti in undici mesi ha realizzato il 30% delle riscossioni; nello stesso ambito Equitalia recupera appena l’1,94%. Superata l’emergenza dei primi mesi di mandato e dimostrati i risultati conseguiti, l’assessore si sofferma sui due anni successivi durante i quali ha impostato tutta una serie di azioni di sistema al fine di perseguire, in maniera graduale ma stabile, il riequilibrio strutturale del sistema finanziario dell’ente: recupero di tutte le entrate pregresse,costituzione dell’Ufficio della riscossione, contrasto alla evasione e alla elusione,valorizzazione del patrimonio comunale anche attraverso operazioni di dismissione e utilizzo economico dei beni dell’Ente, elaborazione di piani annuali e triennali per la riduzione delle spese, razionalizzazione, riduzione di sprechi e eliminazione di inefficienze, costituzione dell’Ufficio Radar per attrarre altre forme di finanziamento. Adozione di metodologia di controllo analogo nei rapporti con gli organismi partecipati. Infine la nota riporta una chiara sottolineatura sul suo operato da parte di Raffaella Denti: «Tutto quello che dico è sempre dimostrato da atti e documenti ufficiali chiari e comprensibili – dice l’assessore lanciando un messaggio preciso che sembra un’orgogliosa rivendicazione del lavoro svolto – per quanto non tutte le criticità siano state risolte, attualmente abbiamo scongiurato il pericolo del tracollo finanziario dell’ente e intrapreso un nuovo modo di amministrare la finanza pubblica».