I sardisti a Soddu: «Ben tornato a Nuoro, ma si dimetta»

«Ben tornato a Nuoro, sindaco latitante»: a risultati elettorali acquisiti si rompe quella tacita tregua che hanno consentito a Andrea Soddu di portare avanti la campagna elettorale per le europee. Mentre Andrea Soddu fa i calcoli per sapere se potrà far parte dell’europarlamento (https://www.ortobene.net/europee-residue-speranze-soddu-todde/) e si può fregiare del risultato personale di candidato più votato in Sardegna, già domani deve affrontare le contingenze comunali con la seduta del Consiglio convocata per illustrare quel bilancio di previsione che in grave ritardo e due diffide della Regione, secondo i programmi dovrebbe essere votato il 4 giugno. A riportare in primo piano la politica cittadina sono i tre consiglieri comunali sardisti Viviana Brau, Claudia Camarda e Graziano Siotto con un documento diffuso nella tarda mattinata durissimo fin dalle prime battute: «Conclusa la campagna elettorale per le Europee, ci teniamo a dare il nostro ben tornato a Nuoro al sindaco latitante. Una latitanza politica la sua, ancora in itinere, che dura da ben cinquantotto giorni per quanto riguarda l’approvazione del bilancio e quarantasette giorni per la mancata convocazione del Consiglio Comunale. Due numeri, questi, che fanno capire l’attenzione che il sindaco, nelle sue mille vesti e incarichi di assessore al Bilancio, membro dell’ISRE, Presidente del CAL e candidato all’Europarlamento, concede quotidianamente a Nuoro e al suo massimo organo sovrano».
L’attacco a Soddu è a tutto campo: «Da sindaco  – scrivono i tre consiglieri comunali sardisti – con delega ad interim al Bilancio viola la legge che prescriveva, concedendo già una proroga, l’approvazione del bilancio in Consiglio Comunale il 31 marzo 2019, quasi due mesi fa e lo stesso Consiglio non viene convocato da quarantasette giorni, nonostante vi siano proposte per Nuoro da votare presentate a metà marzo dell’anno in corso. Tra queste ricordiamo le nostre mozioni per l’istituzione della Commissione alle Politiche Giovanili, della Consulta Anziani, del Forum Nuoresi nel mondo e dell’Agenzia per il Superamento del Disagio Giovanile. Temi presenti nel suo stesso programma elettorale e che, ormai è evidente a tutti, non sono prioritari nell’agenda di un sindaco che ha tradito il suo stesso mandato elettorale e tutti coloro che gli hanno dato fiducia appena quattro anni fa».
Non manca nella nota del Psd’Az un richiamo ai problemi aperti: «Più che chiacchiere sui grandi temi europei, che ci hanno fatto perdere già quasi due mesi utili solo da candidato, immaginiamolo da eletto, – continua il documento – Nuoro desidera attenzione e concretezza nel quotidiano. Dai più semplici asfalti al decoro urbano, dalle situazioni di emergenza abitativa al dimenticato Monte Ortobene, dalla liberazione dai Commissari di nomina politica nell’Università e nel Consorzio Satta alla consegna alle associazioni delle case nel centro storico, dall’avvio dei cantieri a Lollove, nell’ex Artiglieria, a Su Pinu e al Mulino Gallisai a una Giunta Comunale ancora priva del fondamentale assessore al bilancio, soggetta ai voli pindarici di un sindaco ieri civico, oggi indipendente nel Partito Democratico, domani chissà e che utilizza i nuoresi al mero scopo delle proprie scadenze elettorali e poco importa se la situazione del Comune di Nuoro sia pressoché immutata, se non addirittura peggiorata».
«Nuoro – concludono Viviana Brau, Claudia Camarda e Graziano Siottonon necessita di avventurieri politici, ormai smascherati, né di Sindaci latitanti ma merita ben altra cura e rispetto. Quello che Soddu non può più garantire a una coalizione del 2015 ormai dispersa e frammentata, mutata anche nella sua stessa composizione. Può fare una sola cosa giusta: dimettersi e ritornare al voto».