Sardex in Emilia cresce con Liberex

Bologna, 8 mag. – Funziona come una sorta di enorme permuta, dove chi acquista un servizio non viene ripagato in moneta sonante dal cliente, ma torna in pari fornendo merci o servizi ad un’altra azienda della stessa rete. In tempi di lockdown, in cui molte imprese sono andate in crisi di liquidità, il sistema fa proseliti. Si chiama Liberex (controllata di Sardex, il Circuito di Credito Commerciale nato dieci fa in Sardegna) e ad aprile, il mese più duro per l’economia dopo lo scoppio dell’emergenza coronavirus, ha registrato un incremento di iscrizioni del 60% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con un aumento superiore al 70% del volume di scambi interni alla rete: 30 milioni di crediti transati e oltre 130mila operazioni effettuate nel network interregionale che va dall’Emilia-Romagna alla Sardegna. Liberex è una moneta elettronica, ma non ha niente a che vedere con i bit-coin o criptovalute. Chi si iscrive apre un conto che parte da zero. Quando acquista un servizio o un prodotto va in “rosso”, ma può tornare in pari “vendendo” a propria volta a un’altra azienda del network un proprio prodotto o un proprio servizio, in una sorta di “baratto a catena”. «In queste settimane sono state migliaia le richieste di iscrizione al circuito da parte di piccole e medie imprese operanti in ogni angolo d’Italia. Le transazioni in Sardex non temono la distanza né il lockdown, avvengono online, e la piattaforma è un canale dove le imprese continuano a comunicare, a promuoversi e a scambiare beni e servizi grazie ad una liquidità aggiuntiva a tasso zero», spiega Marco De Guzzis, ad di Sardex Spa, società capogruppo di cui Liberex è controllata.
Di solito, l’unico costo iniziale per gli imprenditori è quello di iscrizione al network, ma, visti i tempi, i nuovi iscritti potranno accedere al circuito gratuitamente iniziando da subito a scambiare beni e servizi nella rete e a godere di una linea di credito senza interessi, versando la quota di partecipazione dopo i primi tre mesi e con dilazioni agevolate, fa sapere Liberex. Tra le aziende sottoposte a chiusura, più del 10% si è da subito attivata con consegne a domicilio usufruendo sia della piattaforma sia di un’app dedicata per far conoscere agli iscritti nuovi servizi di delivery. Le aziende che scambiano tra loro beni e servizi utilizzando il Liberex e il Sardex sono oltre 10mila in tutta Italia. (Vor/ Dire) 10:45 08-05-20 NNNN