Sanità, riforma bloccata sugli ospedali di Lanusei e Nuoro

VERTICE IN CONSIGLIO REGIONALE NON È BASTATO, DOMANI SI REPLICA. (DIRE) Cagliari, 17 ott. – Facce tese e nessuna dichiarazione al termine del vertice di maggioranza oggi in Consiglio regionale sulla sanità. Conclusa la riunione, alla quale ha partecipato anche il presidente della Regione Francesco Pigliaru, l’unica cosa certa è che sui punti spinosi della riforma degli ospedali sardi – Nuoro, Lanusei e La Maddalena, ai quali si è aggiunto il caso Mater Olbia – la coalizione non ha raggiunto un’intesa, che anzi al momento sembra lontana. I nodi in questione non verranno dunque discussi nella seduta di oggi, ma verranno ancora una volta posticipati, e affrontati dopo un altro vertice di maggioranza fissato per domani. (Api/ Dire) 17:24 17-10-17 NNNN

RESTANO NODI NUORO, LANUSEI, MADDALENA. MATER OLBIA FORSE FUORI TESTO (DIRE) Cagliari, 17 ott. – Ennesimo vertice di maggioranza sulla sanità questo pomeriggio alle 15, in Consiglio, un’ora prima della ripresa in aula della discussione della riforma degli ospedali della Sardegna. Questi giorni dovrebbero essere quelli decisivi, perché i nodi principali della riforma, “rimandati” la settimana scorsa con emendamenti ad hoc, ora dovranno essere giocoforza affrontati. In particolare, i punti caldi riguardano il San Francesco di Nuoro, con un emendamento presentato dall’ex consigliere di maggioranza Emilio Usula (Rossomori), che chiede per il presidio il secondo livello; il presidio di Lanusei, con un emendamento del consigliere del Pd Franco Sabatini che chiede per l’ospedale ogliastrino il primo livello. Altro punto critico della riforma, slittato nell’ultima discussione, l’ospedale di La Maddalena, con Pierfranco Zanchetta (Upc), altro consigliere di maggioranza, che insiste sulla piena riapertura del punto nascita. Scogli che rischiano di far cadere maggioranza e giunta durante la votazione, soprattutto sui casi, Lanusei e Maddalena. Anche per questo che Pd e alleati si riuniscono, nel tentativo di ricompattare le fila ed evitare eventuali “trappole”.  Non solo. A complicare ulteriormente la situazione, la possibilità che dal testo della riforma venga stralciato il caso Mater Olbia, per essere rinviato a un successivo disegno di legge. Parte della maggioranza, in particolare gli esponenti di Mdp, a quanto pare avrebbero chiesto un supplemento di riflessione sull’ospedale della Qatar Foundation, per il quale c’è ancora incertezza sui posti letto, sulla data di apertura e sul cambio di specializzazione della struttura, dopo il cambio di partnership dal Bambin Gesù alla Fondazione Gemelli. Ultima spina, la possibilità che oggi venga nominato il direttore generale dell’Areus, l’agenzia dell’emergenza-urgenza: anche in questo caso, da mesi c’è una lotta intestina nel Pd: da una parte l’assessore alla Sanità Luigi Arru, che vorrebbe Giorgio Lenzotti alla guida dell’agenzia, dall’altra il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, che sponsorizza invece Piero Delogu. (Api/ Dire) 14:19 17-10-17 NNNN

SANITÀ SARDEGNA. RITARDO VERTICE MAGGIORANZA, OPPOSIZIONI FURIOSE (DIRE) Cagliari, 17 Ott. – Opposizioni infuriate, dopo la riunione di maggioranza sulla sanità convocata oggi pomeriggio alle 15 e iniziata con oltre mezz’ora di ritardo. Il vertice, conclusosi poco fa, ha costretto il presidente del Consiglio Gianfranco Ganau ad aprire i lavori in aula, previsti per le 16, con un forte ritardo. «Sentiamo la stessa esigenza della maggioranza e abbiamo la necessità di riunirci, per discutere e avere una posizione comune sugli emendamenti che andremo a discutere», l’intervento del capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis, che ha chiesto e ottenuto uno stop ulteriore di mezz’ora, prima che iniziassero i lavori. «L’aula era convocata per le 16, questa è una mancanza di rispetto – sottolinea poi Paolo Truzzu, consigliere di Fdi -. Continuano a riunirsi per tentare di risolvere i loro problemi interni, questo è il centrosinistra in Sardegna». (Api/ Dire) 18:04 17-10-17 NNNN

ARRU: « SU MATER OLBIA NESSUN MISTERO, GEMELLI PARTNER ACCREDITATO». (DIRE) Cagliari, 17 ott. – Martedì prossimo la giunta nominerà il direttore generale dell’Areus, l’agenzia dell’emergenza-urgenza sarda. Lo assicura l’assessore alla Sanità Luigi Arru, nel suo intervento oggi in aula durante la discussione del piano di riorganizzazione della rete ospedaliera. Arru si sofferma anche sul Mater Olbia, l’ospedale targato Qatar Foundation, per il quale alcuni esponenti della maggioranza vorrebbero uno stralcio dal testo della riforma, e un rinvio ad un successivo disegno di legge ad hoc. A preoccupare in particolare, l’incertezza sui posti letto, sulla data di apertura della struttura e sulla specializzazione, dopo il cambio di partnership dal Bambin Gesù alla Fondazione Gemelli. «Non c’è nessun “mistero” sul Mater Olbia – sottolinea Arru – abbiamo accettato una proposta della Qatar Foundation che ha un nuovo partner, assolutamente accreditato a livello nazionale e internazionale, il policiclico Gemelli di Roma. L’obbiettivo è quello di intercettare i 15 mila ricoveri che i cittadini sardi fanno ogni anno in Lombardia, Emilia Romagna e Lazio». In generale, per quanto riguarda la riforma, «non ci siamo limitati a fotografare l’esistente, dandogli una nuova etichetta, ma stiamo cercando di governare un sistema che si è sviluppato spontaneamente per 20 anni, con iniziative lodevoli di medici e infermieri», conclude. (Api/ Dire) 20:13 17-10-17 NNNN

OGGI ALTRI EMENDAMENTI: OBIETTIVO PDS INTEGRAZIONE PUBBLICO-PRIVATO. (DIRE) Cagliari, 17 ott. – «Puntiamo alla perfetta integrazione tra pubblico e privato, in un processo in cui il potenziamento dei servizi erogati dal privato non penalizzi in alcun modo la sanità pubblica, facendo prevalere il principio di “specificità” o di “non esclusività”». Così i consiglieri regionali del Partito dei sardi, che a poche ore dalla ripresa della discussione in aula della riforma della rete ospedaliera – i lavori inizieranno alle 16 – annunciano la presentazione di diversi emendamenti, «a tutela e garanzia – spiegano – di un sistema sanitario equo, ben distribuito ed efficiente, che esalti il settore pubblico senza trascurare il ruolo fondamentale degli operatori della sanità privata». L’obbiettivo, sottolineano i consiglieri indipendentisti, fare in modo che il decreto ministeriale 70, non sia recepito “acriticamente”, ma venga adeguato alle particolarità dellaSardegna: nel dettaglio, spiegano, «si mira all’assoggettamento delle strutture private accreditate agli stessi parametri e standard, in tema di sicurezza per volumi ed esiti, che oggi valgono solo per il settore pubblico, oltre alla rimodulazione dei posti letto nelle aree omogenee, che coinvolga non solo il pubblico ma anche il privato. In tal modo anche gli operatori privati contribuiranno al recupero di posti letto in esubero». Il Partito dei sardi chiede poi l’assegnazione dei nuovi posti letto agli operatori privati accreditati, «in base a criteri che soddisfino queste condizioni: prima di tutto rimediare alle gravi inefficienze clinico organizzative presenti tanto nel pubblico che nel privato e azzerare i posti letto assegnati e non utilizzati, sia nel pubblico, sia nel privato». Infine, recuperare la mobilità passiva regionale, «che incide annualmente per oltre 80 milioni di euro come costo per le terapie erogate fuori dalla Sardegna». (Api/ Dire) 12:11 17-10-17 NNNN