Sanità, Nuoro “capitale” dell’emergenza

«È una giornata importante per la sanità sarda, per Nuoro e per il territorio. Con Giorgio Lenzotti completiamo la squadra dei direttori generali delle aziende del sistema regionale e dell’organizzazione sanitaria sarda». Così l’assessore regionale alla Sanità, Luigi Arru, che oggi a Nuoro ha presentato ufficialmente alla stampa Giorgio Lenzotti, il primo direttore generale dell’Areus, l’Azienda per l’emergenza-urgenza della Sardegna. «Il compito che mi è stato affidato sarà complesso, ma mi ci dedicherò totalmente, mettendo a disposizione quanto ho imparato in questi anni di attività – sottolinea Lenzotti -. So che non partiamo da zero, perché ci sono tanti bravi professionisti nel sistema dell’emergenza-urgenza e tante associazioni di volontariato con le quali sono abituato a lavorare». Ribadisce Arru: «Per me è motivo di orgoglio che Nuoro abbia la sede legale e soprattutto quella operativa in città. Abbiamo voluto dare un segnale importante al territorio e alle zone dell’interno, riteniamo che Nuoro possa e debba puntare sulla formazione come base del cambiamento». L’esponente della giunta sottolinea la scelta di “aziendalizzare” l’emergenza-urgenza, secondo il modello lombardo: «Vogliamo implementare il sistema esistente e non cancellarlo. È un sistema che funziona, grazie a chi ci lavora, e che puo’ essere rafforzato e migliorato ancora.
L’Areus si occuperà di trasporto primario e secondario, del trasporto degli organi e del sangue e avrà l’assegnazione del numero unico delle cure primarie». Rivendicando la scelta di Lenzotti, Arru precisa poi che è stata fatta tenendo conto della complessità della sfida: «Lenzotti ha le competenze per avviare una nuova azienda e integrarsi coi direttori generali delle altre strutture in un momento di profondo cambiamento».(Api/ Dire) 17:35 06-11-17 NNNN

CHERCHI: SGOMBRARE IL CAMPO DALLE LOGICHE DI LOTTIZZAZIONE.
(DIRE) Cagliari, 6 nov. – «Competenza e managerialità: sono questi, o, almeno, sembrerebbero questi, i requisiti valutati dalla giunta nella scelta del direttore generale dell’Areus, l’Azienda dell’emergenza-urgenza. Mi aspetto che, all’interno di un percorso trasparente, vengano resi noti i profili di tutti i candidati e i criteri che sono stati utilizzati per orientare la scelta, in modo che venga attestata l’assenza di logiche di lottizzazione e di marchi di appartenenza politica e partitica». Così il consigliere del Partito dei sardi Augusto Cherchi, sulla nomina del nuovo direttore generale dell’Areus, Giorgio Lenzotti, presentato oggi ufficialmente a Nuoro dall’assessore alla Sanità Luigi Arru. La nomina del direttore generale dieci giorni fa, aveva messo fine a mesi di trattative e divisioni all’interno del Pd, tra chi sponsorizzava Lenzotti (tra questi lo stesso Arru) e chi invece premeva per la nomina di Piero Delogu, in testa il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau. «Sull’esperienza del candidato maturata nell’ambito dei sistemi organizzativi di funzioni attinenti alla emergenza urgenza, di coordinamento di situazioni di emergenza e, in generale, di funzioni attinenti l’emergenza urgenza in campo sanitario – spiega Cherchi – conosco solo l’esperienza decennale, nel sistema 118 sardo, di uno dei due candidati, Piero Delogu, mentre non conosco l’esperienza degli altri concorrenti». Quindi le stilettate all’esecutivo regionale e al Pd: «Si vorrà finalmente ammettere che la proposta del Pds di un dipartimento interaziendale della emergenza urgenza – veloce nella sua nascita, snello nella gestione e capace di dare risposte immediate – sarebbe stata sicuramente una soluzione migliore rispetto all’ennesima “azienda monster”, troppo cara nella gestione, lenta nella sua genesi, sicuramente poco snella nella conduzione e con evidenti problemi di raccordo con le altre aziende sanitarie?». E ancora, conclude Cherchi: «Fino a quando è sopportabile un atteggiamento marcatamente ostruzionistico per alcune forze politiche, che comunque sino ad oggi si sono dimostrate leali, corrette e di buon senso, mentre si permette supinamente a correnti di partito o gruppi consiliari di condizionare oltre il limite l’azione della giunta e del Consiglio?». (Api/ Dire) 17:53 06-11-17 NNNN