Sanità, botta e risposta tra Lapia e Arru

Botta e risposta tra l’onorevole Mara Lapia del Movimento5Stelle e l’assessore alla sanità Luigi Arru sullo stato degli ospedali sardi e del San Francesco di Nuoro in particolare.

La deputata pentastellata che da settimane batte sul tasto della sanità sarda e che ha recentemente visitato il nosocomio nuorese ha da ultimo, nella giornata di ieri, scritto sulla sua pagina facebook un post al veleno contro l’assessore Arru.
«Durante il question time in Commissione Sanità – ha scritto Lapia -, ho interpellato in maniera urgente la Ministra della Salute Giulia Grillo su quella che è la situazione dell’ospedale San Francesco di Nuoro, e della sanità sarda in generale.Per mezzo del Sottosegretario alla Salute, veniamo a sapere dall’assessore Arru che in Sardegna tutto funziona a meraviglia, che la sanità sarda gode di sana e robusta costituzione, e che presto assumeranno 1500 unità lavorative (come promesso da anni, e quindi figuriamoci se non continuano a prometterlo ora che è cominciata la campagna elettorale). Le solite giustificazioni, sentite e risentite innumerevoli volte, che cercano di spostare l’attenzione da quelli che sono e restano i reali problemi. Il solito punto di vista, avulso dalla realtà dei fatti, che ignora la situazione che esiste alla base della piramide che lo vede al vertice».
Poi la carrellata sugli ospedali sardi, da Nuoro a La Maddalena: «Se solo l’Assessore avesse fatto un giro al Pronto Soccorso del San Francesco, si sarebbe accorto che mancano le barelle e le sedie per spostare i pazienti, che aspettano decine di ore per essere visitati. Se fosse passato per Sorgono (sua terra natìa) avrebbe vissuto lo stato di abbandono di un Ospedale che sulla carta è considerato “zona disagiata di montagna”, ma nei fatti non gli vengono attivati i servizi che questa classificazione gli dovrebbe garantire. Se si fosse recato in visita all’Ospedale di Isili, si sarebbe reso conto di quanto tempo e quante curve lo separano dagli ospedali di Cagliari, dove stanno spostando tutti i servizi chiusi. E chissà se per chiudere “per ferie” la camera iperbarica di La Maddalena, come se fosse un negozio di abbigliamento, si sarà consultato anche con l’assessora al turismo Argiolas, per valutare che al disservizio per la popolazione locale si aggiunge anche quello per i turisti amanti delle immersioni, che ovviamente vengono a soggiornare nella nostra isola nei mesi estivi. Dopo aver sentito le chiacchiere dell’assessore Arru, è però successa una cosa importante. La Ministra Grillo ha garantito, per mezzo del Sottosegretario, che farà di tutto affinché in Sardegna siano garantiti i livelli essenziali di assistenza (i famigerati LEA, questi sconosciuti della sanità sarda).
Per il San Francesco abbiamo ottenuto giorni fa l’aperura di un tavolo prefettizio. Adesso – ha concluso la deputata – l’impegno da parte della Ministra Grillo. Non ci fermiamo, non mi fermo, andiamo avanti».

Chiamato pesantemente in causa l’assessore Arru ha immediatamente replicato sul suo profilo twitter e ha poi scritto una lettera al QuotidianoSanità chiedendo un incontro-dibattito alla deputata che sfida con dieci quesiti pubblici.
«Credevo di aver dato un segnale positivo all’Onorevole Lapia per affrontare i problemi dell’ospedale di Nuoro e in generale della sanità in Sardegna in maniera seria e costruttiva – esordisce il medico nuorese -. Per risposta leggo un post su Facebook in cui è chiaro che non conosce i problemi della sanità, ma si limita confondendo i ruoli a segnalare disfunzioni, che conosciamo, che cerchiamo di risolvere.
Per questo vorrei porre all’onorevole Lapia dieci quesiti pubblici da affrontare in un dibattito pubblico.
Gentile onorevole Lapia, deputato del M5S, – scrive l’assessore rivolgendosi direttamente alla deputata – lei ha effettuato delle ispezioni Ospedali della Provincia di Nuoro. Oggi viene dato grande risalto alla visita del PS di Nuoro, con un titolo che denuncia una “situazione di caos”. Credo che pur rientrando tra i compiti del suo ufficio di membro del parlamento, credo che sarebbe più importante se aiutasse Nuoro e “il Sistema Sanitario”, preparando proposte di legge, urgenti, che, mi permetto di suggerire, vengano non solo proposte e discusse in Parlamento:
1) proponga una norma che aiuti la Sardegna a non correre il rischio del commissariamento per disavanzo (non creato da questa giunta, ma fatto emergere), cioè differenza tra soldi finanziati e i reali costi di produzione. Onorevole Lapia sa che se non avessimo resistito come Giunta, saremmo stati commissariati, il che significa blocco totale del turn- over (nessun lavoratore pensionato può essere sostituito), aumento delle tasse IRPEF e IRAP. Proponga norma che eviti questo rischio.
2) proponga una norma e relativa copertura per aumentare numero di specializzandi dagli attuali 6000 ad almeno 8000 (sono circa 10000 i laureati in medicina all’anno); in particolare nelle specialità di anestesia e rianimazione e medicina d’urgenza; Oppure introduca norma che superi requisito della 502/92 che richiede specialità per accedere nel servizio sanitario;
3) proponga una norma per semplificare norme concorsuali per stabilizzazioni e assunzioni;
4) proponga una norma che impedisca che nel computo del disavanzo vengano valorizzati i lavoratori che usufruiscono della legge 104 e delle limitazioni lavorativa (fondo sociale?): in alcuni casi 30% personale dipendente;
5) proponga una legge che faccia transitare nella dipendenza i medici del 118, permettendo che il personale possa lavorare nel sistema territoriale ed ospedaliero dell’emergenza; superando i limiti attuali contrattuali( stesso contratto dei medici medicina generale) e permetta di chiarire  così alla corte dei Conti attuale situazione per cui si contesta parte variabile, integrativa, del salario esponendo dirigenza e medici al rischio di danno erariale;
6) proponga una norma su Project Financing in sanità; ci faccia sapere se è nella stessa linea del M5S, che nel 2013, presentò un’interrogazione parlamentare sul Project Financing di Nuoro. Noi siamo andati a vedere il contratto alla luce di quella interrogazione per riportare legittimità e tutelare interesse pubblico ; è tuttora aperta contenzioso legale che impedisce di utilizzare parte degli spazi e attrezzature degli ospedali( in particolare apparecchiature radiologiche);
7) proponga una legge che semplifichi, nel rispetto della legge, gli appalti per rinnovare apparecchiature, acquistare poltrone rifare ospedali moderni.
8) proponga che l’accordo del 2007 tra Regione Sardegna e Governo sul finanziamento del Sistema Sanitario Sardegna, venga rispettato, riducendo accantonamenti, in misura proporzionale alla introduzione nuovi LEA, nuovi farmaci innovativi, nuovo piano nazionale prevenzione etc;
9) proponga una legge per ridurre la “Medicina difensiva”, ampliando il Disegno di legge Gelli Bianco.
10) proponga una nuova definizione dei fabbisogni standard (quanto spetta alle regioni per finanziare i SSR), e si tenga conto di variabili che mai si sono volute inserire come la dispersione della popolazione e gli indici di deprivazione sociale.
In sintesi in questi 10 punti si trovano alcune delle soluzioni che potrebbero dare risposte rapide ai cittadini e che permetterebbero di superare “caos al pronto soccorso”.
Come dice la sua collega Senatrice Nugnes, M5S – conclude l’assessore Arru -: “Quando si è all’opposizione si ha un atteggiamento propagandistico, lo schizzo di massima. Nel momento in cui devo portare a casa i risultati si deve essere rigorosi e attenti, devo fare progetti cantierabili”
La prego inizi rapidamente a fare progetti cantierabili, ne abbiamo bisogno, e mi creda come medico che ha lavorato per 30 anni  all’ospedale San Francesco di Nuoro, ho a cuore il mio ospedale, così come il Sistema Sanitario Sardo pubblico, che ho difeso con tutta la forza nonostante i lacci e lacciuoli normativi e burocratici. Sono pronto ad incontrarla e a discutere pubblicamente per aiutare i cittadini a capire».

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