Sanità: «A Nuoro si smantella, colpa di Pigliaru e Arru»

«Si parla molto e a sproposito della vicenda ospedale “San Francesco” di Nuoro : io dico che il problema non sta nei 15 giorni di chiusura estiva di alcuni reparti. Il vero danno sta nell’aver accettato e certificato Nuoro come primo livello». Emilio Usula, ex consigliere regionale dei Rossomori (non rieletto alle elezioni del 24 febbraio, foto in alto), interviene sulla polemica nata dopo la decisione della Assl di chiudere per ferie nelle prime settimane reparti di Neurochirurgia e Chirurgia vascolare, guardando al di là del contingente e riaffermando, anche da medico del “San Francesco”, da componente della maggioranza poi passato all’opposizione, la sua netta contrarietà alla riforma sanitaria, dopo aver sostenuto inutilmente in Consiglio regionale la battaglia per far riconoscere al presidio sanitario di Nuoro la qualifica di secondo livello (https://www.ortobene.net/riforma-promossi-gli-ospedali-nuoro-lanusei/) insieme al Santissima Annunziata di Sassari e l’Azienda Brotzu di Cagliari. La strada scelta del primo livello seppur rinforzato da servizi di secondo livello (compresi Neurochirurgia e Chirurgia vascolare oggi in sofferenza), starebbe dimostrando già oggi tutta la sua insufficienza, con un’accondiscenza ai parametri ministeriali preoccupante soprattutto in prospettiva. «Questo comporterà di fatto – sostiene Emilio Usula la non sostenibilità futura di queste due e altre specialità al “San Francesco”: aver accettato quanto dispone il DM 70 senza tutelare la specificità della nostra Isola rimane la maggiore responsabilità di Arru, Pigliaru e alleati vari. Si sono poste le basi per un progressivo indebolimento e smantellamento del ruolo di Nuoro nella sanità sarda. È il risultato scontato – conclude il medico ospedaliero ex consigliere regionale dei Rossomori – di una visione burocratica di dimensionamento dei servizi sulla base della numerosità della popolazione residente. Non si è tenuto conto del ruolo del “San Francesco” e non si sono rispettate le professionalità espresse da quell’ospedale. Il futuro è preoccupante per Nuoro e per tutto il Nuorese. La giunta Pigliaru ne porta piena responsabilità» .

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