Salvatore Satta e la sua “Indissolubile compagna”

Sarà direttamente la curatrice, Angela Guiso a presentare domani – mercoledì 17 ottobre – alle ore 18 nell’auditorium dell’Istituto etnografico  il libro “Mia indissolubile compagna. Lettere a Laura Boschian 1938-1971 (Edizioni Ilisso, 2017, pp. 345 € 11,00) che ripropone le lettere che testimoniano la lunga storia d’amore tra Salvatore Satta, l’autore del Il giorno del giudizio, e la moglie. Il carteggio inizia nell’autunno del 1938 e si protrae fino alla primavera del 1971, quattro anni prima della morte dello scrittore nuorese (12 aprile 1975). «L’io sattiano – scrive la studiosa nuorese – si conferma nella sua legittimità di soggetto per la presenza di un tu che accordi al discorso la sua ragione d’essere. Satta, come un autobiografo, si rivolge a sé per il tramite di Laura e, per dirla con Jean Starobinski, “in questa doppia destinazione del discorso rende la verità discorsiva e la discorsività veridica». Sono 120 i messaggi, tra lettere e cartoline, che consentono di inquadrare, proprio in una sorta di intima autobiografia, Satta. Alcuni di quei messaggi indirizzati da Bob (come si firma lo scrittore-giurista) alla moglie (conosciuta alla fine degli anni Trenta, all’Università di Padova, quando Laura Boschian era assistente di Letteratura Russa e lui stava per lasciare la cattedra per trasferirsi a Genova), saranno riproposti dall’attore Giovanni Carroni.

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