Salta ancora il Consiglio comunale, opposizione all’attacco

Saltata questa mattina per mancanza di numero legale la seduta del Consiglio comunale che doveva votare la mozione di sfiducia al presidente dell’assemblea Fabrizio Beccu. La seduta presieduta dal vicepresidente del Consiglio Porcu è saltata perché la maggioranza non si è presentata in aula ed è stata riconvocata per venerdì alle ore 18.
I consiglieri di minoranza hanno immediatamente convocato una conferenza stampa per ribadire – come ha affermato Mara Sanna – che «non si fa altro che certificare che manca la maggioranza».
Per Leonardo Moro, «anziché rispettare la volontà della cittadinanza di avere una sua governabilità vanno a colpi di maggioranza. La profonda sfiducia nel presidente del consiglio è data anche dal fatto che non si conosce il rendiconto 2017. Sono scaduti i termini posti dalla Regione che deve prendere coscienza dell’incapacità di questa maggioranza a concludere gli impegni doverosi, i danni sono a carico dei cittadini».
Per Peppe Montesu è in atto un «tentativo maldestro che dimostra il loro andare a vuoto. Noi ci siamo presentati compatti mentre loro non hanno numeri. Questa città ha bisogno di una coalizione forte con piano politico e progetto non di strette di mano o di parole al vento».
Anche secondo Pierluigi Saiu la maggioranza «scappa dal consiglio e dalle commissioni e così non si può governare. Non ci si può richiamare alla democrazia e poi sottrarsi al dibattito. Questa è la peggiore seduta di consiglio della storia, il sindaco deve dimettersi. Il fallimento è doppio: non sono entrati e qualora fossero entrati non avrebbero avuto neanche la maggioranza».
Secondo Basilio Brodu «non hanno l’orgoglio di venire in aula a sostenere il presidente che fa parte della loro maggioranza. Non possono governare ne la città ne se stessi: appetiti non soddisfatti ce ne sono tanti. L’assenza del sindaco su un tema così importante comporta la presa d’atto dell’incapacità di comporre il consiglio comunale. La città non può più attendere».
Così Claudia Camarda del gruppo Psd’Az che ha da poco lasciato la maggioranza: «Povera Nuoro. Per noi questo epilogo è ancora più triste. La città è a un livello bassissimo ed è di una gavità assoluta il conportamento di Beccu che ha delegato Porcu ha presiedere la seduta, non ha il coraggio di guardare in faccia il consiglio che lo ha nominato e del quale dovrebbe essere garante. È finita e bisogna prenderne atto».
L’ex sindaco Alessandro Bianchi sostiene che «Beccu sia vittima di giochi ed acrobazie legate alle difficoltà dell’ex maggioranza. La nostra azione politica tende a mettere in evidenza questa difficoltà a livello patologici di chi governa il comune di Nuoro. Il senso era capire se questa maggioranza aveva almeno 12 voti che sarebbero stati utili a respingere la mozione, questo non è avvenuto e un altra delle domande da porre è: governa Andrea Soddu o governano da viale trento a Cagliari? Barellieri che arrivano dall’assessorato agli enti locali che cercano di rianimare un soggetto che non può più governare».

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