Saiu: «Niente inciuci, meglio nuove elezioni»

«ll sindaco venga subito in consiglio comunale e dica come stanno davvero le cose. Dica quali sono le forze di maggioranza e presenti la giunta, la cui composizione (con una donna in meno) è illegittima perché viola le norme sulla rappresentanza di genere. Dopo mesi di confusione serve chiarezza e se non sono in grado di governare la città si torni a elezioni». Pierluigi Saiu, all’indomani  del varo della nuova giunta da parte del sindaco Andrea Soddu, parte lancia in resta e chiede al primo cittadino di prendere atto che la sua coalizione «non esiste più». Sul piano strettamente politico Saiu contesta il silenzio di Soddu davanti all’accordo elettorale per le prossime politiche tra il Psd’Az e la Lega, ma punta soprattutto sui numeri pericolosamente in bilico dopo il rifiuto de “La Città in Comune” di accettare l’assessorato ai Servizi sociali per Maria Boi decisa a difendere le deleghe a Personale e viabilità assegnate invece a Marcello Seddone. Proprio all’ex assessore a Turismo e Attività produttive che a dicembre si era autosospeso rinunciando anche all’indennità nel tentativo di sbloccare una verifica andata troppo per le lunghe, Pierluigi Saiu, definendo la situazione «confusa, a tratti grottesca e perfino ridicola», riserva una velenosa frecciata: «Il sindaco, piuttosto che accompagnarlo alla porta, lo ha voluto premiare con un nuovo incarico». Andrea Soddu ha affrontato la verifica assumendo l’interim del Bilancio dopo le dimissioni «per fine mandato» di Lina Denti ma si ritrova con un’altra delega sul groppone (i Servizi sociali lasciati da Valeria Romagna che si occuperà di Turismo, Attività produttive e Ambiente) che per rispettare il principio della rappresentanza di genere deve essere affidata a una donna. Ma, soprattutto, la maggioranza si scopre con due voti in meno, i consiglieri de “La città in Comune”. Ricomporre la frattura con il rientro di Maria Boi non sembra semplice, come appare complicato un allargamento della maggioranza contando proprio su un’assessora da nominare. Un’ipotetica trattativa a cui sembra volersi sottrarre Pierluigi Saiu firmando oggi la nota durissima nella forma e nella sostanza. «Nel 2015 tutti noi abbiamo preso un impegno chiaro con la città», mette infatti le mani avanti il candidato a sindaco che sostenuto dalle liste da Uniti Per Nuoro e Prima Nuoro tre anni fa al primo turno aveva conquistato un l’11,5% dei voti. «Tutti: sia chi le elezioni le ha vinte, sia chi le elezioni le ha perse. E quell’impegno è una cosa seria. Chi ha vinto ha ricevuto il compito di governare. Chi ha perso quello di controllare e lavorare nell’interesse della città. Mi auguro che di fronte a questo impegno nessuno sia tentato dal cambiare casacca. Mi auguro che nessuno pensi a inciuci e salti da una parte all’altra. Piuttosto che offrire l’indecoroso spettacolo che a volte ha offerto il Parlamento italiano, meglio si torni a votare. Meglio si ridia la parola ai cittadini». Venerdì sera nella nota che ufficializzava la nuova giunta si leggeva chiaramente che «il provvedimento sarà comunicato al Consiglio Comunale nella prima seduta dell’Organo Assembleare in conformità a quanto previsto dall’art. 46, comma 2 del decreto legislativo 18/8/2000, n. 267» ( https://www.ortobene.net/nuova-giunta-senza-la-citta-comune/), ma l’esponente dell’opposizione manda un messaggio preciso a Andrea Soddu: «Per mesi abbiamo aspettato che questa maggioranza un po’ sgangherata trovasse un equilibrio. Che ci spiegassero su cosa doveva essere fatta questa “verifica” e a quali risultati avrebbe dovuto portare. Oggi scopriamo che la coalizione che ha vinto nel 2015 non c’è più e lo apprendiamo dalla stampa. Bene. Adesso però la ricreazione è finita – scrive Pierluigi Saiu – e il sindaco deve venire in consiglio comunale e dire con chiarezza come stanno le cose. Dire quali sono le forze di governo, quelle che sostengono il suo programma. Spiegare perché i nomi degli assessori, dopo questa verifica, sono sempre gli stessi». L’unica novità, nello scambio di deleghe e l’assenza di Lina Denti: del Bilancio si occuperà Giuliano Sanna che lascia l’Ambiente ma conserva Igiene urbana e quindi continuerà a seguire l’iter della costituzione della società comunale che dal prossimo anno gestirà la raccolta dei rifiuti. Resta, con gli attuali cinque effettivi, un mister X (anzi una miss) da individuare in una Giunta che prima del no de “La Città in Comune” Andrea Soddu aveva già deciso di rinunciare al settimo assessore, scendendo a sei rispetto al suo primo esecutivo.

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