Sacro Cuore, il Comune si accorge della discarica

Dietro la discarica abusiva spuntata a Nuoro nella parrocchia del Sacro Cuore (https://www.ortobene.net/cresce-discarica-davanti-al-sacro-cuore/) e da noi segnalata già da febbraio ((https://www.ortobene.net/nuoro-discarica-pieno-centro/), ci sono un gruppo di migranti che dorme all’addiaccio. La vicenda che dura da molti mesi finalmente è stata affrontata dal Consiglio comunale per iniziativa dei consiglieri di opposizione Paolo Fadda e Claudia Camarda. È stato Fadda stasera a sollevare per primo il problema con una comunicazione in apertura della seduta convocata per l’illustrazione del bilancio di previsione. «Ringrazio per la possibilità che mi viene data di questa comunicazione in apertura di una seduta consiliare così impegnativa – ha detto il consigliere – per portare con assoluta urgenza una situazione cittadina che se non affrontata con la giusta attenzione, rischia di esploderci in mano. Questo pomeriggio accompagnato da un gruppo di cittadini ho fatto visita alla montagnetta prospiciente la chiesa del Sacro Cuore di cui più volte si è parlato e su cui più volte l’opinione pubblica si è indignata, ma non immaginavo tale gravità. Non è più un dormitorio a cielo aperto che alle luci dell’alba ritorna all indifferenza totale e al buon cuore di qualche parrocchiano. ma una discarica a cielo aperto, con un degrado sociale ed in emergenza sociale che rischia di sfociare in una emergenza sanitaria.  Per questo anticipo un’interrogazione – ha concluso Paolo Fadda – ma intanto chiedo un intervento immediato del Comune in prima battuta e della Asl».

Alla segnalazione, ha risposto il sindaco sostenendo che solo da pochi giorni è venuto a conoscenza della situazione, impegnandosi a effettuare un sopralluogo e sostenendo che l’area, al contrario di quando afferma la parrocchia non è di proprietà del Comune. L’intervento di Andrea Soddu ha provocato la reazione della capogruppo sardista Claudia Camarda, decisa nel sostenere che la questione era ben conosciuta in Comune e irrisolta nonostante la disponibilità della parrocchia. E se il sindaco ha parlato di cartoni, la consigliera si è chiesta come si vuole risolvere la situazione delle «persone» che dormono all’aperto. A questo punto si è registrato un duro botta e risposta con l’assessora ai Servizi sociali Valeria Romagna che si è chiesta se il problema erano i cartoni o i migranti («io ho parlato di persone, non sono abituata a classificare gli uomini», ha replicato Camarda), ammettendo comunque che la questione è da tempo alla sua attenzione e sottolineando che tra l’altro un apposito bando da 25 mila euro è andato deserto.