Rwm, la petizione del Comitato

Il Comitato Riconversione Rwm ha lanciato la petizione “Riconvertire la Rwm per fermare lo scempio e generare futuro” rivolta al premier Giuseppe Conte, al ministro Luigi di Maio, e a Giulio Calvisi, Alessandra Todde, Christian Solinas.

«La fabbrica della Rwm a Domusnovas-Iglesias – si legge nella nota del Comitato – ha annunciato il fermo produttivo a causa del divieto di esportare armamenti verso paesi in guerra e chiede al governo di aiutarla a superare la crisi.
È opportuno ricordare che la Rwm: – produce ordigni di morte e li vende ad alcuni tra i paesi più aggressivi e tirannici del mondo; – deturpa una splendida area boschiva; – sorge sull’alveo di un fiume; – impedisce il regolare accesso ad una delle più importanti aree naturalistiche dell’isola; mette in pericolo la popolazione intorno con un piano d’emergenza esterna vecchio e superato; – si sta espandendo, abbattendo alberi e spianando colline; – con la sua presenza, ormai nota al mondo, frena lo sviluppo locale danneggiando l’immagine del Sulcis-Iglesiente e della Sardegna e impedendo, di fatto, il pieno sfruttamento delle risorse ambientali e culturali come il Cammino di Santa Barbara e la vicina area archeologica di Matzanni.
Appare paradossale – prosegue la nota – che si riuniscano assessorati, prefetti, sindacati per proteggere un’industria di proprietà straniera, con un impatto ambientale e sociale così negativo, i cui profitti vanno altrove.
Chiediamo che il governo nazionale e regionale, le amministrazioni comunali, le organizzazioni sindacali non si prestino a tutelare gli interessi economici della Rwm al posto di quelli del territorio e si impegnino per costruire, a partire dai principi della nostra Costituzione, un altro tipo di sviluppo che valorizzi le risorse della terra, della natura, della cultura, senza danneggiare gli altri paesi.
Chiediamo, in questa situazione così difficile, il coraggio di un cambiamento di rotta che possa rappresentare il nostro riscatto dalla subalternità a logiche di distruzione, morte, povertà. Nessuno deve essere costretto a produrre armi dannose e inutili per elemosinare posti di lavoro.
Le alternative – conclude la nota del Comitato riconversione Rwm – sono possibili e se c’è una forte volontà politica, si possono potenziare subito tante iniziative ecologiche che possono essere finanziate dai recenti fondi europei per la conversione “green”.  Il governo, con i sardi Calvisi e Todde, lavori per una riconversione pacifica, duratura, ecologica dell’attività produttiva e per attivare subito iniziative alternative.
Si dia, finalmente, ai lavoratori della Rwm, un lavoro degno!».

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