Rottura tra assessore e Coldiretti

Diventa u dialogo tra sordi il confronto tra l’assessore regionale all’Agricoltura Pierluigi Caria e la Coldirett che annuncia il proseguo della mobilitazione e della protestai. L’organizzazione agricola e in particolare la rappresentanza Nuoro-Ogliastra, dopo l’intervista concessa nel numero oggi in edicola al quotidiano La Nuova Sardegna dall’esponente della Giunta Pigliaru, ha infatti deciso di non partecipare all’incontro fissato per l’1 febbraio a Cagliari dove si doveva parlare soprattutto del refresch, la classificazione delle aree agricole in base alle foto aeree che considerando i pascoli come bosco ha fatto perdere i premi della politica agricola comunitaria a centinaia di pastori. Un incontro segnato da tante incomprensioni prima convocato per il 26 gennaio e poi annullato dall’assessore con 500 pastori che sono scesi a Cagliari e dopo una mediazione del prefetto hanno strappato una convocazione per il primo febbraio.  «Nostro malgrado, in considerazione delle ultime dichiarazioni provocatorie rilasciate dall’Assessore Caria e apprese in mattinata dalla stampa, dove emerge la palese volontà di scaricare le responsabilità e si evince altresì l’assoluta assenza di proposte e soluzioni ai numerosi problemi ormai datati, in funzione del ruolo che la nostra organizzazione ricopre e svolge in tutela dei diritti del comparto, che versa in condizioni drammatiche, ci troviamo costretti a declinare l’incontro previsto giovedì pomeriggio a Cagliari». Si legge in una comunicazione affidata nella tarda mattinata alla pagina Facebook “Coldiretti  Nuoro-Ogliastra”. «Se questo è il clima che si vuole instaurare, un atmosfera di provocazione continua, non ci sono i corretti presupposti per creare quelle giuste condizioni di serenità necessaria per interloquire, dialogare e trovare soluzioni», spiega l’organizzazione agricola rincarando la dose: «L’Assessore probabilmente non ha un quadro generale di quello che stà accadendo nella nostra isola. Non è consapevole della sofferenza e delle difficoltà di un mondo che soffre e scende in piazza con le bandiere Coldiretti, che si riunisce in comitati spontanei e di un popolo che consegna le tessere elettorali presso i rispettivi comuni. Tutte queste situazioni, a noi ben note, ci portano a continuare la fase di mobilitazione e protesta».

AGGIORNAMENTO

I dirigenti di Coldiretti Nuoro-Ogliastra hanno nel pomeriggio ulteriormente precisato la loro posizione con il comunicato che riportiamo.

«Forse non ci siamo spiegati bene. Anche se siamo a carnevale non è uno scherzo. E non è neppure un reality. La sofferenza che si vive in campagna è palpabile. Le tantissime persone che in questi giorni stanno rinunciando al diritto di esprimere il proprio diritto di voto restituendo le tessere elettorali , piuttosto che le nostre manifestazioni, esprimono un malessere forte e diffuso». Lo sostengono il presidente e il direttore di Coldiretti Nuoro Ogliastra Simone Cualbu e Alessandro Serra. «In questi momenti cosi difficili – continuano – non è opportuno cercare delle scorciatoie attraverso i media ma seguire la strada dell’umiltà e del lavoro per risolvere i problemi. In questo modo, invece, non si creano sicuramente le condizioni per un dialogo sereno. Per questo ringraziamo il Prefetto di Cagliari per la sensibilità e la disponibilità dimostrata verso il mondo delle campagne, ma visti i presupposti riteniamo opportuno declinare l’invito ad incontrare venerdì 1 febbraio l’assessore all’Agricoltura». L’incontro in effetti era stato già fissato per venerdì 26 a Nuoro dove l’assessore all’Agricoltura avrebbe dovuto incontrare oltre i dirigenti di Coldiretti Nuoro Ogliastra anche i sindaci del territorio per presentare le soluzioni che sta adottando per il refresh. Due giorni prima invece l’assessore aveva annullato l’incontro senza dare altre date, da lì il sit-in di venerdì a Cagliari di allevatori e agricoltori del centro Sardegna. «Anziché incontrare allevatori e agricoltori e dare risposte l’assessore preferisce le telecamere e i taccuini dei giornalisti dove può senza contradittorio costruire le sue verità e dipingere una realtà immaginaria che non corrisponde al vero – sostiene il presidente di Coldiretti Nuoro Ogliastra Simone Cualbu -. Prendiamo atto di questo atteggiamento provocatorio e riteniamo non ci siano a questo punto le condizioni per sederci ad un tavolo insieme». «Dalle dichiarazioni a mezzo stampa dell’assessore – evidenzia Alessandro Serra – emerge la palese volontà di scaricare le responsabilità e si evince altresì l’assoluta assenza di proposte e soluzioni ai numerosi problemi ormai datati. Un atteggiamento non adeguato in un momento di forte sofferenze in cui tutto il mondo agricolo sta cercando di farsi sentire con le manifestazioni, come la nostra di venerdì (presto ne seguiranno delle altre) e ai tanti allevatori e agricoltori che in segno di protesta non andranno a votare». Coldiretti Nuoro Ogliastra conferma lo stato di mobilitazione per il disagio che si vive nelle campagne di tutta la Sardegna e che nei prossimi giorni vedrà in piazza anche i colleghi delle altre provincie.

Per completezza di informazione e la necessaria correttezza anche nei confronti dell’assessore regionale all’Agricoltura, alle ore 21,36 per non incidere sulle vendite del quotidiano, riportiamo l’intervista a Pierluigi Caria pubblicata oggi da La Nuova Sardegna.