Roberto Deriu eletto al fotofinish

Roberto Deriu, stando ai dati ufficiali della Regione consultabili nel sito alle 8 di stamattina, tornerebbe in Consiglio regionale per appena 10 voti. Daniela Forma, sua diretta concorrente nella lista del Partito democratico, non è stata rieletta fermandosi 2.191 preferenze, con Deriu dato a quota 2201. Un’elezione al fotofinish che coinvolge anche l’ex assessore regionale alla Sanità Luigi Arru arrivato a 2.182 consensi. Insomma, tre candidati di peso racchiusi in 19 voti “ufficiali” la cui forza elettorale spiega anche il buon risultato di Nuoro dove, in città e nella coalizione, il Pd resta il primo partito.  L’incertezza del risultato finale non è ancora dissolta se non altro perché sempre nei dati on line dell Regione mancano per quanto riguarda lo spoglio delle liste i risultati di tre sezioni (due di Ovodda e una di Sarule): sono conteggiate nelle preferenze, potrebbero modificare il risultato? Non è difficile immaginare i candidati spulciare i verbali e rifare i conteggi come è probabile in caso della conferma di distacchi minimi la possibilità di eventuali ricorsi. Roberto Deriu però ieri notte è andato a letto dando a tutti la buonanotte via Facebook con un “Grazie al popolo sovrano”: poche ore prima, sempre nel suo profio, una supporter ha postato un appunto che certificava l’elezione con un buon margine di sicurezza  frutto evidentemente di dati certi che prescindevano dagli ufficiali.

Parlando con i giornali la stessa Daniela Forma ha imputato la sua mancata rielezione per una manciata di voti alla frammentazione del voto nel Margine sottolineando i consensi ottenuti a livello provinciale. Rassegnato appare anche Luigi Arru che ieri ha scritto un lungo messaggio che è un addio anche alla carica di assessore alla Sanità: «Per un soffio non ce l’ho fatta.In neanche un mese di campagna elettorale, con il supporto di tanti volontari, sono quasi riuscito a realizzare una missione impossibile: arrivare in consiglio regionale. Ho ottenuto un risultato che sembrava impensabile, vista l’ostilità riversata in questi ultimi anni nei miei confronti. Non avevo memoria di un’ostilità e di una personalizzazione del genere contro una persona e un politico. Non credo di aver fatto atti per meritare tanto astio.
In pieno isolamento politico – scrive Arru ho cercato di spiegare che il mio obiettivo era quello di riportare il livello della Sanità Sardegna a standard nazionali di qualità e sicurezza e umanizzazione. Ho dovuto fare questo sforzo in un momento di grave crisi economica, resistendo ad applicare misure che avrebbero toccato il portafoglio di tutti i Sardi, resistendo al rischio di commissariamento governativo della Sardegna, che avrebbe tolto spazi alla politica e autonomia sanitaria della Regione Sardegna. L’accusa ricorrente è quella che non abbiamo saputo raccontare e comunicare: è vero ma abbiamo realizzato le basi per importanti riforme, non più rinviabili. Qualche “saggio politico” mi ha accusato di non essermi creato il consenso durante il mio mandato in assessorato: è vero anche questo, non sono stato votato da centinaia di lavoratori assunti o stabilizzati nella sanità, non conosco i loro nomi, ho tutelato il loro diritto ad un posto di lavoro, senza sapere per chi votassero. Ho cercato di tutelare il merito in un ambiente in cui ancora troppi, invece di utilizzare un metro per misurare il merito, pensano a chi li può proteggere. Orgoglioso di questi principi ritorno a lavorare in ospedale, con gli stessi titoli professionali, che avevo quando sono stato nominato assessore. Le testimonianze di tanti pazienti e familiari sono un incoraggiamento per un passaggio umano non semplice. Un grazie di cuore, prima di tutto ai miei concittadini nuoresi: con il vostro straordinario voto d’opinione, mi avete manifestato affetto e stima. È’ un voto che mi inorgoglisce perché proviene da chi mi ha visto nascere, crescere e lavorare. È un voto che testimonia ai tanti sardi che mi hanno insultato e minacciato, che le mie intenzioni erano esattamente opposte a quel che purtroppo è emerso. Un grazie di cuore alla mia famiglia per avermi sopportato e supportato, ai miei fratelli, ai miei tanti cugini da Bobore ai carissimi cugini di Austis, Sarule, Orani, agli amici e amiche di Nuoro, Gavoi, Orani, Orgosolo, Sorgono che con straordinaria disponibilità mi sono stati vicini. È stato bello avervi affianco. Grazie – conclude Luigi Arru –  al Presidente Pigliaru per avermi dato la fiducia 5 anni fa. Onore al merito di chi ha vinto».

 

 

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