Rilancio Nuorese, ultimi 3 progetti da 10 milioni

Tre progetti, «gli ultimi del Piano di Rilancio del Nuorese in fase di valutazione», sono stati esaminati  oggi dalla Regione con tutti i soggetti del Partenariato socio-economico, in un incontro convocata nella sala consiliare del Comune di Siniscola «per manifestare vicinanza e solidarietà al sindaco Gianluigi Farris, vittima di recente di gravi intimidazioni: una presenza – ha detto l’assessore regionale degli Affari Generali Filippo Spanu coordinatore della Cabina di regia – che vuole essere un segnale concreto di attenzione e di sostegno al sindaco e a tutta la sua Giunta duramente colpiti da atti estranei ai principi di civiltà su cui si basa la vita di tutte le comunità: i progetti concreti del Piano di rilancio sono una concreta risposta anche a un disagio comunque manifestato con intimidazioni inaccettabili».

L’assessore Filippo Spanu

Oggi, con buone notizie che riguardano anche il completamento del finanziamento per Nuoro città, sono stati esaminati i progetti del Geoartnet di Orani, del Distretto Culturale e del Sistema Museale che prevedono un investimento complessivo di oltre dieci milioni di euro considerati ormai in dirittura d’arrivo, tanto che Spanu conta di approvare entro il 17 aprile dalla Giunta regionale. «Siamo in una fase molto avanzata ed è ormai prossima la chiusura della prima parte della programmazione finanziaria del Piano», ha fatto sapere al termine dell’incontro l’assessore regionale degli Affari Generali Filippo Spanu: «Gli ultimi tre progetti esaltano le vocazioni e le specificità del territorio e in particolare il binomio cultura e ambiente, ambiti a cui abbiamo dedicato grande attenzione nel Piano di Rilancio. Lo sviluppo di tutto il Nuorese può infatti trovare ulteriore slancio attraverso la piena valorizzazione delle risorse ambientali e di un patrimonio di storia, arte e tradizioni con potenzialità straordinarie soprattutto nell’ottica del miglioramento dell’offerta turistica nelle aree interne». Su uno dei tre progetti esaminati ha fornito qualche particolare in più via Facebook il sindaco di Orani. «Dopo mesi di lavoro e grazie ad una forte collaborazione tra Comune di Orani e Fondazione Nivola, oggi è stato approvato il progetto “Geoartnet” per  due milioni e 600 mila euro», gongola Antonio Fadda che, «in attesa di formalizzare gli atti e l’Accordo di programma»,  concede una piccola doverosa anticipazione.  “Geoartnet” punta sull’ottimizzazione degli spazi museali, coordinati con il completamento dell’Exmà e dei Giardini di Su Ponte; ampliamento del Parco del Museo con gli spazi attualmente in disuso nell’ex area mineraria e  un parco pubblico di supporto al Museo. Valorizzazione della storia e della cultura mineraria con l’allestimento di uno spazio museale nella struttura di corso Italia, “Sa’e Tron”, in collaborazione con il Parco Geominerario e con la supervisione scientifica del Museo Nivola; interventi nel centro storico tra arte pubblica e riqualificazione urbana con il progetto “Pergola Village”.

Antonio Fadda, sindaco di Orani

«Importanti risorse a disposizione – dice Antonio Fadda rimandando a breve per   maggiori dettagli sui singoli interventi programmati – per immaginare il rilancio del nostro paese, grazie all’accesso a fondi europei gestiti dalla Regione». Nell’ambito del Piano di rilancio del Nuorese – sintetizza in una nota la Regione – sono stati già avviati 15 progetti con uno stanziamento complessivo di circa 30 milioni di euro. Per questi progetti è in corso il trasferimento delle risorse ai soggetti attuatori. Si va intanto delineando il quadro finanziario a cui fare riferimento per l’azione a favore della ricerca e della didattica all’interno del Consorzio per la promozione degli studi universitari nella Sardegna centrale (progetto “Restart”): sarà così possibile completare il finanziamento regionale a favore dell’intervento per l’Area Vasta di Nuoro con una dotazione residua di 5 milioni e 150 mila euro.  Per il capoluogo lo scorso 1 febbraio la Giunta regionale aveva già approvato i progetti per la riqualificazione degli spazi e degli edifici dell’ex Artiglieria (tre milioni e 850 mila euro) e per la riqualificazione dell’ex Mulino Gallisai (due milioni), sospendendo il “Restart” per un supplemento di istruttoria.