Riforma, promossi gli ospedali di Nuoro e Lanusei

 (DIRE) Cagliari, 19 ott. – Manca solo il timbro finale, che arriverà martedì prossimo, ma ormai la nuova mappa degli ospedali della Sardegna è disegnata. Nella discussione di oggi, il Consiglio ha terminato l’esame della prima parte del documento che ridefinisce la rete ospedaliera dell’isola, di fatto il cuore della riforma che comprendeva anche gli ultimi due punti critici del testo, l’ospedale di Lanusei e quello di Nuoro. Alla fine, si è chiuso con un accordo “verso l’alto” che accontenta più o meno tutti:  per il San Francesco di Nuoro, via libera per i servizi di secondo livello, come la neurochirurgia, la chirurgia vascolare, l’Utic con emodinamica ad alta specializzazione e la radiologia interventistica intra ed extravascolare. Sempre per quanto riguarda Nuoro, è passato anche l’emendamento a prima firma Daniela Forma (Pd), che prevede che le risorse risparmiate in seguito all’annullamento del project financing del capoluogo, potranno essere utilizzate per il potenziamento dell’offerta sanitaria del nuorese. Per il presidio ogliastrino, si riconoscono i “servizi” di primo livello, al posto delle “funzioni”, che garantiranno le specialità aggiuntive anestesia, rianimazione ed Utic, l’Unità di terapia intensiva cardiologica. Superati i due scogli, l’aula riprendera’ i lavori martedi’ prossimo alle 16, per l’approvazione definitiva, mentre la mattina si riunira’ la giunta per la nomina del direttore generale dell’Areus, il servizio di emergenza-urgenza. (Api/ Dire) 16:56 19-10-17 NNNN
Notizie collegate
AGGIORNAMENTO 1
Un emendamento di sintesi approvato con 38 voti favorevoli, quindi con una maggioranza bipartisan, traccia il futuro degli ospedali di Nuoro e Lanusei. Rispetto alla proposta il “San Francesco” passa dalla qualifica di primo livello rinforzato a presidio con servizi di secondo livello pur restando al primo livello, mentre il “Nostra Signora della Mercede” ogliastrino viene qualificato come “Presidio ospedaliero nodo della rete regionale di Lanusei, con servizi di primo livello”. Ecco il testo dell’emendamento di sintesi, frutto di una faticosa mediazione nella maggioranza di centro sinistra, che sostanzialmente accoglie le richieste di Nuoro e Lanusei.
AGGIORNAMENTO 2
La dichiarazione del consigliere regionale Pd Roberto Deriu che offre un’ulteriore notizia: Nuoro sarà sede della direzione regionale emergenza. «Una splendida vittoria per tutto il territorio – scrive Deriu –  l’aver conseguito il riconoscimento del secondo livello per l’ospedale di Nuoro nei suoi servizi di eccellenza.Insieme con la sede della direzione generale della azienda regionale dell’emergenza urgenza della Sardegna, Nuoro ha riconquistato a pieno titolo il ruolo diTerzo polo nel sistema sanitario della regione».
AGGIORNAMENTO 3
A coloro che hanno l’intenzione (e la pazienza) di approfondire l’evolversi della discussione sulla riforma ospedaliera, proponiamo il dettagliato resoconto della seduta di oggi curato dall’Ufficio stampa del Consiglio Regionale.

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA

XV Legislatura

Ufficio Stampa

Nota stampa della seduta n. 255
Giovedì 19 Ottobre 2017 – Antimeridiana

Riordino della rete ospedaliera, il Consiglio approva i capitoli 10 “Ospedali privati”, 11 “Le

(…) Il presidente Ganau ha quindi annunciato la votazione degli emendamenti sull’assegnazione dei livelli agli ospedali di Nuoro e Lanusei che erano stati congelati durante il dibattito sul capitolo sesto.

Il consigliere dei Rossomori Emilio Usula ha chiesto di rinviare la discussione a martedì prossimo: «Mi sembra poco credibile discuterli adesso – ha detto Usula – arriviamo alla fine di una lunga giornata, si tratta di argomenti che non possono essere liquidati in poche battute». Richiesta appoggiata dal capogruppo dell’Udc Gianluigi Rubiu. Di parere diverso il capogruppo del Pd Pietro Cocco: «Gli accordi prevedono di terminare oggi l’esame dei capitoli e degli emendamenti lasciando a martedì prossimo le dichiarazioni finali sulla legge».

Il capogruppo di Forza Italia Pietro Pittalis, pur condividendo la posizione di Cocco, ha invitato la maggioranza a riflettere sull’opportunità di un immediato rinvio della discussione a martedì prossimo: «E’vero quello che dice Cocco però stiamo parlando di due punti delicati. Abbiamo a disposizione tutto il pomeriggio di martedì, se si vuole continuare si continui. Ma per una questione di buon senso preferirei rimandare». Il presidente Ganau ha quindi messo ai voti la proposta di rinvio che è stata respinta dall’Aula. (Psp)

Il Consiglio ha poi approvato due emendamenti, col parere favorevole della commissione e della Giunta: il n.898 (Ruggeri-Perra) che introduce nuovi servizi nella struttura di Lanusei ed il n.899 sostitutivo totale di sintesi (Ruggeri-Perra), che riscrive il dettaglio della nuova rete ospedaliera attribuendo le funzioni ai due hub principali di Cagliari e Sassari e ad ogni singola struttura.

Sull’emendamento n.899 si sono espressi numerosi consiglieri regionali con dichiarazioni di voto.

Il consigliere del Misto-Rossomori Emilio Usula ha sostenuto che, a differenza di quanto previsto dall’emendamento, «il riconoscimento del secondo livello a Nuoro è supportato da buone ragioni e, peraltro, non è stato mai contrastato né dalla commissione né dall’assessore, ad eccezione di un parere legale che però non ho mai visto». C’erano gli spazi per una deroga, ha proseguito, «come è stato fatto in altre Regioni come l’Emilia-Romagna divisa in 3 aree vaste corrispondenti all’area nuorese, con ben 13 Dea di secondo livello con distanza massima di 43 km fra l’uno e l’altro mentre in Sardegna la distanza è di circa 200 chilometri».

Il consigliere del Pd Franco Sabatini si è dichiarato «non pienamente soddisfatto rispetto alla sua richiesta di Dea di primo livello per Lanusei; c’è stata una mediazione ma non poteva esserci riconoscimento senza servizi, per cui questo emendamento dà la sicurezza di servizi di livello adeguato anche per l’emergenza urgenza».

Per i Riformatori, il consigliere Luigi Crisponi ha lamentato che «troppe volte si sono affrontati temi con evidenti demarcazioni fra nord e sud della Sardegna dimenticandosi dell’area più sofferente, l’area della Sardegna centrale; nell’emendamento c’è cerchiobottismo e resta il fatto che il mancato riconoscimento del secondo livello a Nuoro è una scelta grave per le popolazioni, gli operatori sanitari e soprattutto i malati, ancora una volta abbiamo assistito a cittadini, professionisti e malati di serie A e serie B».

Il vice capogruppo del Pd Roberto Deriu ha affermato che con l’emendamento «si fa una operazione di verità che riconosce la particolare attrezzatura sanitaria del Nuorese non solo con classificazioni e parametri astratti ma attraverso la ricognizione attenta dei servizi sulla base delle esperienze». Queste strutture, ha continuato, «sono ora dentro una crisi ed il riconoscimento le aiuterà a superarla, in definitiva una misura intelligente che completa l’azione riformatrice della Regione e dà speranza per il futuro».

Secondo il capogruppo del Pasd’Az Angelo Carta «il collega Usula ha ragione a cercare di affermare un diritto dell’ospedale di Nuoro e non si capiscono le difficoltà per il riconoscimento di Dea secondo livello, che avrebbe aiutato il buon andamento della riforma dando risposte alle popolazioni e delineando, anche per la Sardegna, quella ripartizione in tre aree vaste che appare la soluzione migliore». Il problema della scarsità popolazione, ha detto ancora, «non regge perché in Italia si è adottata la stessa misura con una densità di abitanti corrispondente, quindi la richiesta per Nuoro è perfettamente sostenibile».

Il consigliere del Misto Giovanni Satta ha espresso molte perplessità sulla scelta adottata per Nuoro, che «come ha confermato il collega Usula citando numeri inoppugnabili trova fondamento nella realtà». Ancora più preoccupante, ha aggiunto, «la scelta di Olbia come presidio di primo livello, sia pure in attesa dell’entrata in funzione del Mater: secondo me meritava il secondo livello proprio in previsione della prossima apertura del Mater, per cui chiedo questa correzione con un emendamento orale».

Messa ai voti dal presidente Ganau, la proposta è stata respinta.

Il capogruppo del Pds Gianfranco Congiu ha ricordato che il suo gruppo «in molte occasioni, provocatoriamente, aveva chiesto l’abrogazione acronimi per concentrarsi invece sulla realtà dei servizi territoriali evitando di dividersi sui nomi, dimenticando che in realtà Nuoro e Lanusei sono effettivamente potenziati: misurare sui servizi e più complicato ma sicuramente più giusto e rispondente ai bisogni delle comunità».

Il consigliere di Art.1-Mdp Luca Pizzuto ha definito il dibattito «imbarazzante al punto da rendere determinante ogni voto, per noi sarebbe interesse confermare il principio applicato sul Mater secondo il quale gli accordi non valgono;  ne terremo conto ma in questo caso rispetteremo gli accordi».

Il consigliere dell’Udc Giorgio Oppi ha parlato di un dibattito in cui «si è assistito a strani comportamenti, sicuramente non ci si è mossi in modo uniforme affrontando le problematiche delle diverse aree della Sardegna, ma resta il fatto che Nuoro è il terzo polo della Regione ed è inutile giocare con le parole».

Messo ai voti l’emendamento è stato approvato con 38 voti favorevoli ed uno contrario.

Subito dopo il presidente ha tolto la seduta. I lavori del Consiglio riprenderanno  martedì prossimo 24 ottobre alle ore 16.00. (Af)

AGGIORNAMENTO 4

La consigliera regionale del Partito Democratico Daniela Forma manifesta la propria soddisfazione per l’approvazione, nel corso dei lavori sulla “Proposta di ridefinizione della Rete Ospedaliera”, di uno specifico emendamento di cui è firmataria che affronta la questione Project Financing di Nuoro. «L’emendamento, a cui hanno chiesto di apporre la firma anche i consiglieri del Gruppo del Partito dei Sardi e che è stato sostenuto dall’intera maggioranza, – dichiara Daniela Forma – stabilisce che “Gli interventi previsti dal Project Financing di Nuoro, a prescindere dalle controversie legali tra la ex Asl n. 3 di Nuoro e la società Polo Sanitario della Sardegna Centrale, verranno realizzati”. Viene quindi inserito nella Rete Ospedaliera un criterio specifico di salvaguardia della programmazione sanitaria della Sardegna Centrale che aveva affidato al Project Financing la ristrutturazione edilizia ed impiantistica dei Presidi Ospedalieri del “San Francesco” e dello “Zonchello” di Nuoro, del Presidio Ospedaliero “San Camillo” di Sorgono, dei Presidi sanitari di Macomer e Siniscola, nonché l’erogazione di vari servizi. Inoltre – prosegue Daniela Forma – l’emendamento approvato prevede che “Le risorse che verranno risparmiate a seguito dell’annullamento del Project Financing di Nuoro potranno essere utilizzate per il potenziamento dell’offerta sanitaria – ospedaliera e territoriale – della Azienda Socio Sanitaria Locale Nuorese”. In questo modo – conclude Daniela Forma – viene fatto salvo il principio che i risparmi legati all’annullamento del Project Financing dovranno essere reinvestiti nel potenziamento della sanità della Sardegna Centrale»

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