Ridimensionamento Inps, sit-in dei sindacati in Prefettura

Sit in organizzato dai sindacati stamattina davanti al  Prefettura di Nuoro per chiedere alla rappresentante del Governo Anna Aida Bruzzese di segnalare il malessere per il temuto ridimensionamento della sede provinciale Inps. La mobilitazione di Cgil, Cisl e Uil mira a tenere alta l’attenzione  su una vertenza nata per la mancata destinazione dei nuovi assunti (66 in Sardegna alla sede barbaricina che pure – aveva denunciato il presidente del Comitato provinciale Tonino Ladu (https://www.ortobene.net/inps-prove-smantellamento-nuoro/ ),- nel triennio 2017-2019 ha visto ridursi l’organico di 40 unità, con un carico di lavoro cin forte aumento anche per le incombenze legate negli ultimi mesi alle pratiche pensionistiche derivanti da Quota 100 e alla gestione del reddito di cittadinanza. La dottoressa Bruzzese dopo aver ricevuto una delegazione di Cgil, Cisl e Uil si è incontrata anche con i parlamentario nuoresi Emiliano Fenu e Alberto Manca (https://www.ortobene.net/inps-nessun-ridimensionamento-nuoro/) che nelle scorse settimane si sono occupati della vicenda ottenendo rassicurazioni dai vertici nazionali ( il presidente Pasquale Tridico) e regionali (la direttrice Cristina Deidda).

«Il presidente dell’Inps si è impegnato a destinare alcune unità alla sede di Nuoro già dal prossimo concorso, che presumibilmente si terrà nel mese di novembre. Questa assegnazione sarà prioritaria e prescinderà dai parametri attualmente considerati per la ripartizione delle unità a livello nazionale», riibadiscono in una nota i due parlamentari dei Cinquestelle riconoscono che «si tratta di una soluzione di breve termine che dovrà rispondere all’attuale emergenza ed alle preoccupazioni dei territori interessati». Nell’immediato, inoltre, la direzione regionale dell’Istituto pensionistico sta lavorando ad una ulteriore soluzione in termini di maggiori unità da destinare sempre alla sede di Nuoro: «Il presidente  Tridico ha affermato di voler invertire la tendenza seguita finora dall’Ente a livello nazionale, che contemplava il declassamento o la chiusura di alcune sedi minori», sottolineano Emiliano Fenu e Alberto Manca Fenu annunciando di aver comunicato oggi anche comunicato alla perfetta Anna Aida Bruzzese «la volontà di proseguire nel monitoraggio dell’evolversi della situazione e nella richiesta ai vertici dell’Ente di rivedere i parametri utilizzati per la ripartizione del personale che dovessero rivelarsi eccessivamente penalizzanti per Nuoro e per la Sardegna».