Riapertura Oloè, l’ultima parola spetta alla magistratura

Solo il 23 luglio la Procura di Nuoro avrà in mano l’istanza di dissequestro del ponte di Oloè e le carte necessarie per valutare se autorizzare la riapertura, anche parziale, del viadotto e ripristinare quindi il collegamento diretto sulla strada provinciale Oliena-Dorgali. Resta da vedere – come si auspicano gli amministratori – se i magistrati decideranno di pronunciarsi subito o, come è avvenuto in passato, decideranno di nominare un proprio consulente. In ogni caso, dopo la denuncia del sindaco di Oliena del 9 luglio (https://www.ortobene.net/sindaco-oliena-oloe-ancora-fermo/), esiste una data certa, emersa oggi in un vertice in Regione dove – stando a un nota ufficiale – «Regione, Provincia e Anas unite per stringere sui tempi di riapertura del ponte di Oloè, lungo la strada provinciale tra Oliena e Dorgali, danneggiato dall’alluvione del 2013». Si da così conto del vertice che si Sè tenuto stamattina alla presenza dell’assessore regionale dei Lavori Pubblici, Roberto Frongia, e dell’amministratore straordinario della Provincia di Nuoro, Costantino Tidu, l’incontro a porte chiuse presso l’assessorato in viale Trento. Obiettivo: fare il punto della situazione e definire i tempi per arrivare quanto prima alla riapertura dell’infrastruttura. «La priorità era restituire alle Comunità coinvolte una infrastruttura necessaria e indispensabile, ed è proprio con questa finalità che la Regione ha lavorato per trovare una soluzione, cercando un punto di incontro e sollecitando efficacemente il completamento dei lavori. Il ponte di Oloè deve tornare presto a essere un collegamento sicuro che rafforzi la Comunità e la fruibilità del territorio», spiega il presidente della Regione, Christian Solinas.

«Tutte le parti – sottolinea l’assessore Frongia –  hanno tenuto fede al cronoprogramma provvedendo ad attuare quanto di propria competenza, la Provincia dal canto suo ha eseguito e supervisionato tutti gli interventi, non ultimo il collaudo statico del ponte che ha richiesto 10 giorni. In questo momento si sta predisponendo il “certificato di sicurezza globale», che arriverà entro il 20. Entro il giorno 23 la Provincia trasmetterà istanza per il dissequestro». Soddisfazione è stata espressa anche dall’amministratore straordinario Tidu: «Ancora qualche giorno e chiuderemo il cerchio, spetterà poi al Tribunale disporre il dissequestro ed emettere il dispositivo di riapertura. Ma l’auspicio, certificato alla mano e avendo effettuato tutti i lavori a regola d’arte, è che si possa aprire il ponte alla circolazione quanto prima. Sarà un bel risultato per tutti».

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