Rete ospedaliera, approvata la riforma

Un richiamo specifico sullo stabilimento riabilitativo dello Zonchello di Nuoro resta agli atti come impegno politico nel dibattito sulla proposta di ridefinizione della rete ospedaliera varata oggi dal Consiglio regionale della Sardegna. Su iniziativa della consigliera regionale Pd Daniela Forma è stato infatti approvato un ordine del giorno sottoscritto anche dai consiglieri  Deriu, Congiu, Pittalis, Carta, Crisponi ed ancora da Daniele Cocco, Pietro Cocco, Anna Maria Busia, Desini, Manca, Cherchi e Unali. «Abbiamo rappresentato – ha spiegato Forma – come grazie a cospicui finanziamenti siano stati eseguiti importanti adeguamenti strutturali, impiantistici, realizzate due vasche di riabilitazione, e previste palestre per trattamenti riabilitativi e spazi per trattamenti individuali tali da garantire, una volta avviato, una riabilitazione intensiva di tipo neurologico, pneumologico, cardiologico e ortopedico. Per queste ragioni e per consentire a tale stabilimento di essere quanto prima attivato, è stato presentato e approvato a larga maggioranza in Aula un ordine del giorno che impegna il Presidente e la Giunta Regionale a convocare tempestivamente un Tavolo Tecnico per la costituzione della Rete Riabilitativa Regionale che preveda il conferimento di un ruolo centrale allo stabilimento riabilitativo del presidio ospedaliero “Cesare Zonchello” di Nuoro. Esprimo pertanto – conclude Daniela Forma – grande soddisfazione per una precisa indicazione del Consiglio Regionale che contribuirà a far diventare lo Zonchello di Nuoro una struttura all’avanguardia per la riabilitazione in Sardegna».

RIFORMA APPROVATA CON 30 VOTI FAVOREVOLI A 20, APPLAUSI MAGGIORANZA IN AULA. Cagliari, 25 ott. – In ritardo di un giorno sulla tabella di marcia, ma ora la riforma di riorganizzazione della rete ospedaliera della Sardegna è realtà. Il Consiglio regionale ha dato via libera questo pomeriggio alle 14.22 al documento che ridisegna la mappa degli ospedali nell’isola (30 voti favorevoli e 20 contrari) dopo circa un mese di dibattito in aula, mettendo la firma, tra gli applausi della maggioranza, a una sceneggiatura già scritta da qualche giorno, e senza colpi di scena finali: compatti tutti i consiglieri del Pd hanno votato positivamente alla riforma, così come il Partito dei sardi e Mdp, che pure erano stati molto critici durante la discussione in aula. In maggioranza, voto finale contrario della consigliera di Campo progressista Anna Maria Busia, mentre l’altro esponente di Cd Francesco Agus si è astenuto. Riforma bocciata anche da Emilio Usula (Rossomori), ex consigliere di maggioranza. Nessuna sorpresa particolare neanche tra le opposizioni, contrarie con il loro voto alla riforma voluta dalla giunta, e con il consigliere di Forza Italia Edoardo Tocco che ha annunciato in aula la decisione di dimettersi da vice presidente della commissione Sanità. Tra gli esponenti del centrodestra, Domenico Gallus (Psd’Az-La Base) si è astenuto. «Ringrazio le opposizioni per il lavoro svolto ed invito Tocco a rimanere in commissione Sanità- il commento in aula dell’assessore Luigi Arru (foto in alto) -. È una giornata importante, completiamo un viaggio iniziato nel 2012, e dobbiamo essere orgogliosi come sardi. Ringrazio il presidente Pigliaru per avermi dato questa possibilità e per il coraggio di essere rimasto in momenti difficili, in cui altri probabilmente sarebbero andati via. Andiamo avanti con serietà e sobrietà per cambiare la sanità sarda». (Api/ Dire) 
NUORO E LANUSEI. Sulla carta – rispetto alla proposta della Giunta – risulta potenziato il ruolo degli ospedali di Nuoro e Lanusei (tesi contestata da Emilio Usula, medico ospedaliero, che si è visto respingere l’emendamento per l’assegnazione del secondo livello che avrebbe messo completamente al sicuro il presidio nuorese). Il “San Francesco” comunque si vede garantiti servizi di secondo livello, come la neurochirurgia, la chirurgia vascolare, l’Utic con emodinamica ad alta specializzazione e la radiologia interventistica intra ed extravascolare. Sempre per quanto riguarda Nuoro, è passato anche l’emendamento a prima firma Daniela Forma (Pd), che prevede che le risorse risparmiate in seguito all’annullamento del project financing del capoluogo, potranno essere utilizzate per il potenziamento dell’offerta sanitaria del nuorese. Per il presidio ogliastrino, si riconoscono i “servizi” di primo livello, al posto delle originarie “funzioni”, che garantiranno le specialità aggiuntive anestesia, rianimazione ed Utic, l’Unità di terapia intensiva cardiologica. (vedi https://www.ortobene.net/wp/wp-admin/post.php?post=3802&action=edit)
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