Redentore, la sagra torna ad essere Festa

Non più “sagra” ma “Festa”. Anche nelle parole si riassume il significato e le vere radici di un evento. Così quella dell’edizione numero 117 torna ad essere “Festa”, “Festa del Redentore”. Il programma delle iniziative è stato presentato stamattina, 11, agosto,  dall’assessore comunale al Turismo Marcello Seddone  (rasserenato dal via libera al progetto sicurezza da parte dell’apposita Commissione prefettizia), ai piedi della grande statua bronzea collocata in cima al monte Ortobene all’alba del Novecento (foto Gigi Olla). Un occasione per parlare soprattutto dei «tre capisaldi consolidati», i tre grandi momenti per così dire istituzionali su cui si incentra un programma completato da tanti eventi collaterali: la Grande sfilata delle maschere tradizionali di domenica 20 agosto, la sfilata dei costumi provenienti da tutta la Sardegna e il Festival Regionale del Folklore di domenica 27  agosto (con la novità delle pariglie da illustrare in altra sede)ne la conclusione con la celebrazione religiosa al Monte Ortobene, martedì 29 agosto. Appuntamenti consolidati ma – sottolineato Seddone – con alcuni elementi di novità già sperimentati lo scorso anno. «Innanzitutto la riproposizione della sfilata dei costumi al mattino, come avveniva in passato – ha detto l’assessore –  per permettere ai nuoresi ed ai visitatori di vivere un’intera giornata di festeggiamenti da trascorrere in città fino al Festival del Folclore che anche quest’anno andrà in scena allo stadio “Frogheri”. Il percorso rimane lo stesso dello scorso anno sia per i figuranti in costume che per i cavalieri in modo da assicurare una maggiore sicurezza sia per gli spettatori sia per coloro che sfilano a piedi o a cavallo per uno spettacolo che nelle premesse si annuncia più ordinato e fruibile visto il lavoro di mesi fatto con le associazioni dei gruppi folk e dei cavalieri nuoresi per innovare e migliorare il disciplinare di partecipazione alla manifestazione». In quest’ottica Il Comune ha riproposto l’iniziativa “Il Museo è servito”, una formula innovativa tra i Musei cittadini e le attività commerciali per i giorni 26 e 27 agosto: i nuoresi o i visitatori che pernotteranno negli alberghi aderenti o consumeranno un pasto nei ristoranti e nelle pizzerie del circuito potranno usufruire del biglietto ridotto per l’ingresso al Museo Ciusa, al MAN, al Museo del Costume ed al Museo Deleddiano. «Un modo per fare una promozione reciproca nei giorni di maggiore afflusso dei turisti», ha detto Marcello Seddone sottolineando lo sforzo particolare fatto quest’anno per implementare la promozione sul web sia sui social network che sul nostro portale turistico per la promozione di tutta la festa e degli eventi collaterali in tre lingue: italiano, inglese e sardo al fine di raggiungere il maggior numero di visitatori e di turisti. Uno sforzo particolare è stato dedicato al coinvolgimento di tutte le realtà associative cittadine per la realizzazione di eventi collaterali specifici in modo da non limitare i festeggiamenti ai soli eventi organizzati dall’amministrazione. «In quest’ottica – ha detto l’assessore comunale al Turismo – abbiamo riproposto assieme alle attività commerciali la classica “Notte Bianca” il 1 settembre in via Lamarmora, corso Garibaldi e via Roma». Anche quest’anno per la realizzazione della Festa è stato indispensabile l’aiuto dell’assessorato regionale al Turismo e della Fondazione di Sardegna che hanno contributo in maniera decisiva al finanziamento di tutti gli eventi. In particolare, grazie alla presenza del consigliere nuorese Marco Zoppi, è stato sottolineato proprio il ruolo della Fondazione bancaria, unico ente che oggi investe in cultura in Barbagia anche grazie a una specifica convenzione firmata con il capoluogo. Nelle parole di Seddone è apparsa chiara un’ulteriore responsabilità affidata quest’anno alla Festa del Redentore che in pratica rappresenta l’apertura ufficiale di quell’impegno per la candidatura di Nuoro a Capitale italiana della Cultura 2020 a cui stanno lavorando il Comune e le associazioni. Un aspetto sottolineato in un messaggio dal sindaco Andrea Soddu assente per improrogabili impegni istituzionali. «Proprio il tripudio di colori e di suoni della Festa del Redentore, insieme con lo spirito religioso e comunitario – ha scritto il primo cittadino – sono uno degli elementi fondamentali di racconto che verranno inseriti nel dossier di candidatura. Con un po’ la pretesa che la Festa del Redentore, che si svolge nella città del Museo del Costume della Sardegna, rappresenti lo spirito religioso e l’anima di un po’ tutta l’Isola, e la si pensi non solo come partecipato evento di contemplazione del passato, ma come chiave di accesso al futuro di apertura verso culture e sensibilità diverse. Un particolare ringraziamento – conclude Andrea Soddu – all’assessore Seddone, agli uffici, al gruppo di lavoro, agli sponsor pubblici e privati, e, per non dimenticare nessuno, a tutti coloro che hanno partecipato e reso possibile la manifestazione».

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