Reddito di libertà per le donne vittime di violenza

In Italia una donna su tre tra i 16 e i 70 anni (il 31,5%) è stata vittima di violenza fisica e/o sessuale. L’anno scorso, questo dato negativo ha spinto la Regione Sardegna a predisporre una misura di sostegno in favore delle donne vittime di violenza domestica che si trovino in situazioni di povertà: il reddito di libertà. Nei giorni scorsi l’ente gestore Plus (Piani Locali Unitari dei Servizi alla persona) del distretto di Nuoro ha pubblicato un avviso per la richiesta del beneficio.
Istituito con la legge regionale n.33 del 2018, il reddito consisterà in un assegno mensile di un minimo di 780 euro, che può crescere a seconda della presenza nel nucleo familiare di figli minori o persone con disabilità. Tuttavia, il beneficio potrà essere erogato solamente a fronte dell’impegno da parte della donna vittima di violenza a seguire un progetto personalizzato per il raggiungimento dell’autonomia. Il piano individuale sarà coordinato dall’ente gestore Plus in sintonia con i centri antiviolenza, i centri per l’impiego e gli altri soggetti coinvolti.
Il sussidio potrà durare da 12 a 36 mesi, a seconda del caso specifico. Oltre al denaro, saranno attuati una serie di interventi finalizzati al reinserimento sociale della donna vittima di violenza e dei suoi eventuali figli. Si tratta dell’avvio di percorsi formativi e lavorativi ad hoc, del sostegno economico per favorire il trasferimento in modo da sfuggire alla condizione di violenza, dell’aiuto per il raggiungimento dell’autonomia abitativa, e dell’assistenza per il proseguimento della formazione scolastica della donna e dei figli.
Il reddito si rivolge alle donne vittime di violenza certificata dai servizi sociali del Comune di residenza, oppure dai servizi sociali del Comune di domicilio. Oltre alla certificazione dei servizi sociali, è necessario che persista la condizione di pericolo imminente che ha determinato l’inserimento della richiedente in una casa di accoglienza.
Le domande di accesso al reddito di libertà potranno essere presentate al Comune di residenza, al Comune di domicilio oppure all’ente gestore Plus di Nuoro. Il termine di presentazione è fissato per le ore 12.00 di venerdì 14 giugno.
Tuttavia, secondo la legge regionale n.33 del 2018, il beneficio economico sarà soggetto ad alcune limitazioni. Infatti, non sarà utilizzabile per l’acquisto e il consumo di tabacco, di alcol, di sostanze stupefacenti e di qualsiasi prodotto legato al gioco d’azzardo. Nel caso in cui le donne vittime di violenza soffrano di dipendenze patologiche, potranno concorrere per il sussidio solamente se avranno già iniziato un percorso riabilitativo.

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