Raccolta latte per ricomprare l’autocisterna incendiata

Scatta “Sa paradura” del latte per ricomprare l’autocisterna bruciata da due uomini armati e mascherati a Nule, con una dura condanna del gesto affidata più ai fatti che alle parole di circostanza, risarcendo collettivamente del danno il camionista. Un tempo (e ancora oggi), ogni allevatore metteva a disposizione una pecora per ricostruire il gregge del collega caduto in disgrazia, ora quella solidarietà comunitaria scatta per il camionista che trasportava il latte. Un gesto silenzioso che rifugge dalla pubblicità spicciola, con il passaparola che corre sui gruppi whatsApp, partito da Orune e che vede tra i promotori Nenneddu Sanna. Questo il messaggio, di poche parole perché tra pastori non c’è bisogno di molti discorsi: «Le migliaia di pastori che hanno aderito alla protesta pacifica tesa al riconoscimento dei propri diritti economici, condannano con fermezza e decisione il vile atto incendiario compiuto da insani balordi ai danni di un povero lavoratore, con il chiaro intento di turbare le trattative tra le parti della vertenza, già di per se complessa. Gli stessi hanno deciso unanimamente di concorrere, ognuno per la propria parte che consisterà in 100 litri di latte, all’acquisto immediato del mezzo di trasporto oggetto di attentato, consci dell’importanza, in questa fase, della necessaria serenità degli animi e del ripristino dell’attività lavorativa della vittima innocente».

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