Quel “giocattolo” che macina la marijuana

Il Sovrintendente capo della Squadra mobile di Nuoro Giuseppe Rindone  e l’assistente capo Agostino Corona hanno fotografato perfettamente con una frase il senso della conferenza su “Droghe vecchie e nuove” che si è tenuta venerdì scorso nell’oratorio del Sacro Cuore: «I ragazzi sanno tutto e forse di più, bisogna stimolare la consapevolezza dei genitori». E quanto gli adulti poco sanno e molto vorrebbero sapere lo dimostrava la sala gremita e l’attenzione di chi ha accettato l’invito della Pallacanestro Nuoro che nella sua missione sportiva e sociale – come ha confessato il tecnico Giuseppe Goddi – si è posto il problema quando si è ritrovata a correre il rischio di perdere alcuni ragazzi inghiottiti dal vortice della tossicodipendenza. Al di là degli aspetti scientifici e tecnici, l’abilità dell’ispettore Rindone è stata quella di dimostrare ai genitori che quel giocattolo tenuto magari dal figlio sulla scrivania altro non è che un banale aggeggio del costo di due euro per macinare la marijuana, quel marchingegno simile a un telefonino è un bilancino di precisione o quella pallina serve per ritagliare la plastica per confezionare le dosi.

Informazione apparentemente banali ma spesso decisive per far scattare un campanello d’allarme e evitare di cascare dalle nuvole quando si viene convocati in questura perché il figlio minore è stato pescato con una dose in tasca. La parola magica è prevenzione perché «da uomini, da poliziotti e da genitori siamo consapevoli che quando arrestiamo un tossico sanciamo una nostra sconfitta», ha detto il funzionario della questura. E allora attenzione: se leggete la parola “schioppo” in un messaggino di vostro figlio dovete preoccuparvi perché con tutta probabilità sta parlando di dosi. Insomma – e lo ha sottolineato anche il parroco del Sacro Cuore don Piero Mula – che ha ospitato la conferenza, non servono grandi dibattiti, basta conoscere a partire dal linguaggio dei giovani, osservando le loro abitudini.

In questo senso la Pallacanestro Nuoro – i meglio noti Sirbones –  ha fatto… canestro. E già prepara un secondo momento informativo, più ristretto, riservata ai genitori di minori,soprattutto chi ha figli piccoli che venerdì ha potuto partecipare alla conferenza perché i ragazzi dell‘Azione Cattolica in una sala attigua dell’orario si sono improvvisati baby sitter.