Quattro incendi in contemporanea a Torpè

Notizia aggiornata

Diventa sempre più preoccupante l’attacco degli incendiari in Baronia. Stasera al tramonto le squadre a terra dell’apparato regionale antincendi stavano bonificando gli ultimi focolai del rogo di Monte Longu, tra Posada e La Caletta, dove l’intervento di tre elicotteri e un Canadair hanno limitando a cinque gli ettari bruciati salvando le seconde case davanti al mare (dieci abitazioni sono state evacuate precauzionalmente per 40 minuti), quando nella serata del 13 agosto le fiamme si sono levate contemporaneamente in ben quattro punti nelle vicine campagne di Torpè, pessimo biglietto da visita per il paese impegnato ad accogliere gli ospiti nelle sue Pratas in festa nel nome di cultura, ospitalità, ambiente e enogastronomia. Incendiari intenzionati, quindi, a colpire prima di tutto il paese, entrati in azione quando i Mamuthones di Mamoiada sfilavano tra gli stand o contando magari di attirare l’attenzione dei fotografi che partecipavano al concorso “Tepilora Comunità e Ambiente”.

Un piano che anche questa volta, come per Siniscola alla fine di luglio, sembra studiato a tavolino,  contando sull’arrivo del buio quando i mezzi aerei non possono volare, le prime raffiche di maestrale abbondantemente annunciate dalle previsioni meteo e la stanchezza degli uomini ancora impegnati a Monte Longu. Un piano fallito almeno all’inizio: le squadre a terra di Forestas coordinate con i volontari della Protezione civile dal Corpo forestale vigili del fuoco di Siniscola sono infatti riuscite a evitare l’allargamento del fronte delle fiamme. Quattro gli ettari bruciati secondo le prime stime, con ancora qualche bagliore visibile nel buio della notte.

Focolai che, nonostante l’entrata in azione dei mezzi aerei, fin dalla mattinata del 14 agosto sono diventati nuovo incendio alimentati dal maestrale nelle campagne. Tanto che nel pomeriggio sono state fatte evacuare per precauzione anche alcune abitazioni, mentre le fiamme hanno attaccato il cantiere forestale di Su Lidone dove alle ore 17 si parlava di almeno 200 ettari di bosco inceneriti. Visto l’aggravarsi della situazione e in previsione del buio, ai tre Canadair già operanti (più due elicotteri e il Super Puma) è stato necessario chiedere l’intervento di un quarto mezzo aereo partito da Ciampino.

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