Quattro anni dopo

Il 18 novembre è e rimarrà una data scolpita nella memoria. A ripensarci si vede ancora il colore irreale del cielo di quel lunedì pomeriggio e si sente ancora il fragore di quell’acqua che scende, come la Dolcenera che canta De Andrè, «Nera che porta via che porta via la via» a Bitti, Dorgali, Galtellì, Irgoli, Loculi, Lodè, Lula, Nuoro, Oliena, Onanì, Onifai, Orgosolo, Orosei, Posada, Siniscola, Torpè. «Nera di malasorte che ammazza e passa oltre», sul ponte di Oloè dove perde la vita Luca Tanzi, nella casa di Torpè dalla quale non può uscire Maria Frigiolini, nelle campagne di Bitti dove muore Giovanni Farre, mentre sono tredici le persone scomparse in Gallura.
«Acqua che spacca il monte che affonda terra e ponte» devastando strade e collegamenti, isolando paesi e campagne, «Acqua per fotografie per cercare i complici da maledire » ancora a distanza di tanto tempo, con indagini e procedimenti in corso.
Dopo quattro anni ripercorrere quelle strade permette di fotografare ciò che è stato fatto, abbastanza, e ciò che resta da fare, molto. Si è lavorato soprattutto nell’emergenza, Bitti ne è l’esempio migliore, ma un giro in auto pone subito davanti anche il grande simbolo della lentezza e della burocrazia, il ponte di Oloè sulla Provinciale 46 Oliena-Dorgali: lo avevamo fotografato un anno dopo l’alluvione (è l’immagine qui in alto), fervevano i lavori sugli argini e per la messa in sicurezza, dopo la riapertura è stato chiuso, e così è tutt’ora tra polemiche e interrogazioni, per ordine della Procura della Repubblica. Alla vigilia dell’anniversario, lo scorso 17 novembre, buone notizie sono arrivate finalmente dalla Regione, che ha presentato un piano di “Interventi strutturali di mitigazione del rischio idrogeologico” da oltre 90 milioni di euro per la messa in sicurezza di 57 canali tombati in 40 comuni e di 13 ponti in 9 comuni. Tra questi ultimi c’è proprio Oloè, Il finanziamento di 4.117.800 euro è finalizzato al «ripristino della percorribilità del ponte stradale mediante il miglioramento della funzionalità idraulica in prossimità delle spalle e delle pile della struttura e al consolidamento statico».
Dal bivio di Lula sulla 131 abbiamo percorso prima la Provinciale 73 Bitti-Sologo, successivamente la Provinciale 38 per Dorgali con diramazione sulla vecchia Statale 129 per risalire verso Oliena. Sulla Bitti-Sologo spicca il rifacimento a tempo di record del ponte al primo chilometro ma man mano che si sale appaiono chiaramente tutti i limiti degli interventi successivi (come dichiara nell’articolo in basso il sindaco Ciccolini ndr). Importanti interventi a Onanì, in particolare sulla Onanì-Bitti che è ora percorribile in tutta sicurezza, rifatti i ponti e allargata la carreggiata, lì dove il Ciclone aveva lasciato parecchie macerie. Dall’altra parte, diventata la via più battuta per raggiungere Dorgali, la Provinciale 38 ha subìto diversi interventi di rattoppo e rifacimento del manto stradale ma non può nascondere il dramma che significa la chiusura di Oloè per Dorgali e Oliena. Nel paese alle pendici del Corrasi ottimo lavoro e celere per il ponte di Norgheri, rifatto in tempi record per gli standard italici.
Oltre a Oloè il Piano della Regione prevede interventi per 1 milione e 80 mila euro per la demolizione e ricostruzione del ponte della strada comunale sul fiume Budoni, mentre 11 milioni e 500 mila euro saranno destinati al completamento e sistemazione idraulica del fiume Cedrino e ponte di accesso a Galtellì.
La maggiore voce di spesa prevista dalla Regione, come visto, è per i canali tombati. Programmati interventi per 55,460 milioni che si aggiungono agli oltre 14 milioni del POR già destinati. Nel territorio della diocesi arriveranno dunque 2 milioni e mezzo a Dorgali, 250 mila euro a Galtellì, 2 milioni e mezzo a Lula, 6 milioni e 50 mila euro a Nuoro, mente sono già stati finanziati 2 milioni e 30 mila euro per Orosei.
Passeranno altri inverni prima che tutti questi lavori vengano ultimati e il rischio di un disastro come quello provocato dal Ciclone Cleopatra non sarà scongiurato finché la messa in sicurezza del territorio non sarà definitiva.

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  • Nel numero del settimanale in edicola le parole dei sindaci di Bitti, Galtellì e Torpè.