Qualità della vita a Nuoro

Nuoro è la provincia sarda che vanta la migliore qualità della vita. È quanto emerge dall’indagine condotta per il diciannovesimo anno consecutivo dal quotidiano economico ItaliaOggi che riassume in un punteggio finale, nove dimensioni d’analisi (affari e lavoro, ambiente, criminalità, disagio sociale e personale, popolazione, servizi finanziari e scolastici, sistema salute, tempo libero e tenore di vita), 21 sotto-dimensioni e 84 indicatori di base (oltre il doppio di quelli considerati in altre ricerche). Il capoluogo barbaricino conquista il primato isolano dopo un testa a testa con l’Ogliastra che risultava in testa l’anno scorso. Nuoro si piazza, infatti, con 543,49 punti al 47° posto sulle 110 province italiane, superando gli ogliastrini (540,37) e scalando ben 11 posizioni rispetto al 2016 che la vedevano al 58° posto (57^ l’Ogliastra). Il capoluogo barbaricino si attesta a metà classifica con la 47^ posizione, precedendo l’Ogliastra (48^). Leggero il miglioramento per Olbia-Tempio dal 54° al 52° posto, mentre Sassari precipita dal 65° al 79° posto, perde venti posizioni Oristano (91°), Cagliari è 94^ (86^ nel 2016), Carbonia-Iglesias, 99^, scala una posizione, infine il Medio Campidano scendendo di otto gradini con la sua 109^ posizione, è la provincia sarda dove si vive peggio con un punteggio di 7,14, è addirittura penultima nella classifica nazionale preceduta da Napoli (11,49) e seguita solo da Trapani. Secondo le aree di tendenza la qualità della vita è ritenuta accettabile nelle province di Nuoro, Ogliastra e Olbia-Tempio; mentre accomunati con il 58 per cento degli italiani sono Sassari, indice scarso, e Cagliari, Oristano, Medio Campidano, Carbonia-Iglesias che risultano insufficienti. Nell’indagine annuale di “ItaliaOggi” coordinata da Alessandro Polli del Dipartimento di Scienze sociali ed economiche dell’Università La Sapienza di Roma, in Italia la città che vanta la migliore qualità della vita è Bolzano capace di raggiungere i mille punti (quasi il doppio di Nuoro) e scambiare l’ottava posizione con Mantova, prima lo scorso, mentre confermano rispettivamente il secondo e il terzo posto Trento e Belluno.