«Il Psd’Az non è sparito ma ha raddoppiato i voti»

Christian Solinas, neo presidente della Sardegna: «Voglio ringraziare prima di tutto i sardi per la fiducia alla coalizione e al progetto di governo. Vittoria frutto di un lavoro e di un percorso: il mio primo pensiero è andato alla gente comune, ai sardi che si confrontano  con i loro problemi percorrendo la Sardegna: ero un candidato assente solo nei salotti. Quattordici punti di vantaggio rappresentano dato incontrovertibile, oggi si può dire con chiarezza che una coalizione ha perso e lo stesso Pd registra 10 punti in meno rispetto a ultime regionali, non mi sembra un grande rilancio».  Lungo il discorso sui problemi riassumibili con alcuni messaggi precisi. Smontare la riforma sanitaria: «Confermo che partiremo dal problema della sanità», ha detto Solinas ribadendo che sarà subito ritirata la modifica «della rete ospedaliera e si chiederà al Governo la  disapplicazione delle norme che hanno portato a ridimensionare ospedali e reparti, non va bene neanche l’Ats, l’azienda unica e come promesso ci metteremo subito mano». La Riformadegli  enti locali «per ristabilire equilibrio che veda nei Comuni protagonisti dell’azione, cancellando Unioni e reti varie, lasciando un solo ente intermedio». Continuità territoriale «rivendicando competenza per stabilire rotte e frequenza superando anche il regime della convenzione, approfondiremo modello corso o Baleari». Entrate: «Trattare immediatamente con lo Stato la partita delle entrate non solo gli accantonamenti ma anche alla vicenda accise e al calcolo che era stata nel 2007 quando decise di accollarsi la spesa della sanità e trasporti in cambio di un gettito Ivache  in situazioni di crisi scende creando una grave distorsione». Pastori: «Non solo prezzo del latte ma una politica per aree rurali organica e complessive, infrastrutturazione: grande piano per la rurali viabilità e elettrificazione rurale. Non appena il tribunale certificherà i risultati, sarà mia cura convocare tutte le parti per affrontare la questione latte con un dialogo di sistema con tutte le parti».

Nel lungo elenco del programma, oltre le priorità Christian Solinas ha parlato di urbanistico, turismo, zone interne, aree rurali, punti franchi, beni culturali. Un discorso di insediamento tutto mirato sui problemi con il veleno sulla coda. «Mi hanno definito candidato senza volto: se è vero non sarebbe dignitoso perdere contro un senza volto». Poi l’orgoglio sardista: «Il Psd’Az  che doveva sparire per colpa del patto scellerato con la Lega ha più che raddoppiato i voti. Hanno tentato di fare razzia del nostro pantheon andato a Nuoro per appropriarsi di Mario Melis, si è cercato di far rivoltare nella tomba Lussu: ma a Armungia noi sardisti siamo il primo partito».  Infine un ultimo richiamo alla gente: mostrando il braccialetto “Io sto con Paolo” Christian Solinas ha ricordato il più giovane malato sardo di Sla e i «tanti Paolo Palumbo finora dimenticati».