Tutto pronto per l’edizione 118

Eredi e custodi, questo il motto scelto dall’amministrazione comunale per la 118ma edizione della festa del Redentore, parole impegnative per una città che vuole mostrarsi – per dirla con le parole del sindaco Andrea Soddu – come «culla della cultura identitaria e vetrina della cultura». Così il primo cittadino nella conferenza stampa di presentazione del programma delle manifestazioni tenutasi questa mattina nella sala di rappresentanza del Palazzo Civico. Giornate clou quelle del 25 e 26 agosto, con la sfilata delle maschere, quella dei costumi e il festival regionale del folklore, e quella della festa religiosa il 29 agosto sull’Ortobene. Il nostro sito seguirà in diretta i principali eventi, la sfilata dei costumi, il festival del folklore e la Messa solenne presieduta dal Vescovo Mosè Marcia.

Soddu, come dopo di lui l’assessore Valeria Romagna, ha voluto ringraziare per il contributo la Regione – assente l’assessore Barbara Argiolas la cui presenza era stata annunciata – l’Isre, il Man, l’Atp, la Fondazione di Sardegna oltre che il personale del Comune.
«La festa mostrerà la maturità dei suoi 118 anni», ha detto il sindaco che, mentre ha mostrato soddisfazione per i tanti visitatori giunti in città a cavallo di ferragosto, ha auspicato un ritorno culturale, sociale ed economico per la città nelle giornate della festa. Prevista la partecipazione del Ministro della Cultura Alberto Bonisoli che sarà a Nuoro il 25 e 26 agosto – giornate delle sfilate delle maschere e dei costumi tradizionali – nell’ambito di un progetto che lega le città finaliste come Capitale della cultura 2020.
A partire dal manifesto che rappresenta il Cristo scolpito da Vincenzo Jerace con sullo sfondo la Sardegna e un antico tessuto ricamato, «simbolo della fede e insieme della promozione delle tradizioni», l’assessore Valeria Romagna ha richiamato le dimensioni religiosa e artistico-culturale degli eventi, resi possibili anche grazie al contributo delle associazioni cittadine.

All’assessore Romagna abbiamo chiesto il perché delle due sfilate ravvicinate nel tempo e se avrebbero causato difficoltà dal punto di vista non solo logistico ma anche della sicurezza. «È stata una scelta precisa – ha spiegato l’assessore – la sfilata delle maschere in notturna e il giorno dopo quella dei costumi con l’auspicio che le strutture ricettive lavorino tutte. Non a caso – ha proseguito – il ministro, davanti al programma, ha scelto di venire a Nuoro proprio il 25 e il 26 per assistere a due importanti manifestazioni». Dal punto di vista della sicurezza «mancano le ultime cose, il collaudo sarà fatto il giorno prima, la sfilata delle maschere sarà dunque transennata», mentre la presenza del Ministro non dovrebbe comportare ulteriori strette sulla sicurezza, «già adeguatamente predisposta in un evento comunque complesso, con un percorso lungo com’è quello delle sfilate».
Dal punto di vista personale, ereditare come assessore questa festa è un bel fardello e una responsabilità: «È una responsabilità, è un onore – risponde l’assessore Romagna -, si prosegue l’attività amministrativa fatta bene dal mio predecessore, anche oggi secondo una intuizione di Marcello Seddone la conferenza stampa era prevista al Monte Ortobene. Siamo consapevoli del fatto che il Redentore è dei nuoresi e che a prescindere dalle amministrazioni continuerà ad esserci. Si fa il meglio possibile e tutti insieme perché deve uscire la miglior festa possibile».
L’assessore poi glissa sulle attuali difficoltà della giunta guidata da Andrea Soddu, la speranza è che la festa non rappresenti solo una parentesi prima di nuove contese, intanto però non è previsto – al momento – nessun nuovo incontro tra le forze politiche che sostengono la maggioranza.

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