Project Asl, dipendenti critici con i sindacati

L’Assl di Nuoro, dopo l’annullamento del project financing  sta inviando alle varie società impegnate nei servizi le lettere per subentrare individualmente nei vari appalti. Una procedura di cui hanno preso atto i sindacati (Cgil e Cisl) che però non piace ai dipendenti interessati che chiedono di essere assunti nella Asl. Si registra, infatti un botta e risposta tra i lavoratori interessati e gli stessi rappresentanti sindacali. Ieri, 28 settembre, i dipendenti hanno ricevuto questa comunicazione.

«Stamattina CGIL e CISL Funzione pubblica hanno incontrato il Direttore della ASSL di Nuoro Dottor Marras il quale ha riferito della riunione tenutasi lunedì a Sassari con il dottor Moirano sul “project”.
L’azienda sanitaria sta inviando le lettere con cui si chiede la disponibilità al subentro nei vari servizi da parte delle aziende interessate. Alcune gare di assegnazione sono già in una fase avanzata.
Ora si apre quella del passaggio dei lavoratori dalle attuali società alle nuove subentranti. La nostra parola d’ordine, unitariamente, è quella di garantire il mantenimento di tutti i posti di lavoro. Una volta fatto questo si potrà pensare a trovare soluzioni di stabilizzazione e di un miglioramento complessivo delle condizioni. La società di progetto stasera ha inviato alla ASSL l’elenco completo di tutti i lavoratori in servizio, atto fondamentale per poter avere i dati essenziali per garantire la salvaguardia di un passaggio diretto alle nuove aziende.
Domani invieremo la richiesta di un incontro urgentissimo all’assessore regionale Luigi Arru al quale chiederemo il mantenimento dell’impegno, più volte assunto, di salvare tutti i posti di lavoro e garantire la continuità dei servizi. Appena avremo maggiori dettagli e notizie di interesse convecheremo un’assemblea per illustrare ogni particolare dell’intera questione che ci e vi vedrà impegnati nelle prossime settimane.
Un invito a restare uniti, continuare a prestare la vostra opera come avete sempre fatto e avere fiducia che nessuno sarà lasciato indietro. Nessuno».

Stamattina a stretto giro di posta i lavoratori della “A&P MultiServizi” hanno fatto conoscere la loro posizione con il documento che riportiamo dove si richiama la vicenda dei 200 dipendenti dell’ex Ipab di Ploaghe assunti dall’Asl dopo un vertenza durata dieci anni.

«In virtù del documento emesso in data odierna dai sindacati CGIL e CISL a seguito dell’incontro con il Direttore della ASL di Nuoro dottor Marras, i dipendenti della A&P chiedono:

1) La salvaguardia di tutti i posti di lavoro. Questo è il nostro diritto, la nostra principale pretesa.

Visto e considerato che abbiamo sempre prestato servizi all’interno di strutture sanitarie a stretto contatto coi dipendenti ASSL, prendiamo le direttive dai responsabili ASSL, ci stupisce il fatto di non essere assorbiti dalla stessa, bensì di essere ceduti ad Aziende senza alcun beneficio per la Società, con un aggravio di costi per milioni di euro ( come già accertato dall’ ex Commissario Straordinario Dott. Palermo e dall’attuale assessore alla Sanità Dott. Arru) e con un impoverimento dei lavoratori vessati da un contratto capestro. Da profani di conti e bilanci, non ci spieghiamo: se i soldi ci sono per una nuova azienda, ATS dove risparmia nel passamano?

2) Siamo figli di un Dio minore?

Sarà che ognuno tira l’acqua al suo mulino, ma se l’assunzione diretta è stata possibile (grazie all’ azione di sindacati caparbi e puntigliosi nella lotta) per altri lavoratori, vedi ex miniere, forestali, cassaintegrati, scuole di formazione e dulcis in fundo ex IPAB SAN GIOVANNI BATTISTA di PLOAGHE, a noi perché viene negata?

3) Contratto nazionale di inquadramento Sanità full time e adeguamento del contratto ai livelli effettivamente svolti.

Sino a oggi siamo stati inquadrati con un contratto Multiservizi Pulizie e, sebbene tutti sapessero che i nostri compiti nulla avevano a che fare con questo, nessuno ci ha tutelato. A riguardo, chiediamo per l’ennesima volta che venga attivata da parte dei sindacati una vertenza che comprenda i punti 2 e 3 per il recupero economico delle somme non corrisposte.

4) Vogliamo un sindacato unito e forte, espressione di tutte le forze politiche, che ci unisca portando avanti una linea d’interessi comuni. Soprattutto vogliamo essere coinvolti, ascoltati e rappresentati. Finora siamo stati veramente troppo buoni nel continuare a lavorare senza interrompere alcun servizio, nonostante i vari problemi avuti, però ci siamo resi conto che da gennaio ad oggi nulla è cambiato in meglio per noi, anzi la nostra situazione rischia di peggiorare sempre più. Non concordiamo assolutamente con quanto scritto nel documento, cioè una volta assunti da queste fantomatiche Aziende si potrà pensare a stabilizzazione e miglioramento complessivo delle condizioni. Il tutto dovrà andare di pari passo, oppure non potremo garantire di essere sempre buoni.

Cordiali saluti

I dipendenti della AEP MULTISERVIZI S.P.A.

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