Il progetto Flamin al Man

Si concluderà sabato 16 marzo con un evento pubblico il progetto Flamin Fellowship in Sardinia di residenza artistica ideato da Fondazione Sardegna Film Commission, Museo MAN di Nuoro e Film London che ha portato sei giovani artisti e documentaristi britannici in Sardegna per raccontare con sguardo “forestiero” la sacralità del carnevale barbaricino. Graeme Arnfield, Calum Bowden, Rosie Carr, Callum Hill, Onyeka Igwe e Kristina Pulejkova, i sei artisti selezionati per il progetto, sono giunti in Sardegna per la prima volta nel mese di gennaio in occasione delle celebrazioni per l’avvio del Carnevale, con i Fuochi di Sant’Antonio a Mamoiada e hanno poi visitato il Museo Man, l’Isre e l’Archivio di Stato di Nuoro.
Dal 27 febbraio è partito un secondo periodo di residenza per scoprire le tradizioni di Lula, Gavoi, Ovodda, Orotelli, Ottana, Orani e Bosa.
L’evento del 16 marzo sarà  l’occasione per condividere con la comunità i risultati della ricerca artistica condotta in residenza.

«Crediamo fortemente alla sfida lanciata – afferma Nevina Satta, direttrice della Sardegna Film Commission – La Sardegna è terra di ricerca e produzione, luogo magico capace di ispirare il lavoro degli artisti. Quando questi incontrano le nostre comunità, scoprono il patrimonio culturale e paesaggistico dell’isola e organicamente acquisiscono lo spirito di libertà e sacralità che è nel nostro DNA. Abbiamo rinnovato la collaborazione con il Museo MAN affiancando in autunno l’artista franco-ivoriano François-Xavier Gbré nel viaggio di ricerca sulla distopica relazione tra natura e modernità nell’isola. Ora, questa residenza induce ben sei nuovi sguardi a sostenere il racconto della tradizione più celebrata e nota, quella del Carnevale di Barbagia, avviando il programma di sperimentazione audiovisiva transmediale al confine fra arti visive e cinema, grazie alla partnership già in corso con la film commission di Londra. Creiamo così occasioni di formazione e produzione per il comparto dell’audiovisivo dell’isola e dopo questa prima fase che vede la presenza in Barbagia di artisti internazionali, seguirà un training di specializzazione in UK per un gruppo di video-artisti residenti in Sardegna».
Una visione condivisa anche da Luigi Fassi, direttore del Museo MAN: «La partnership del MAN con Sardegna Film Commission e Film London, finalizzata a ospitare e supportare a Nuoro la residenza di sei artisti britannici, è l’avvio di un progetto internazionale a lungo termine che rientra nelle intenzioni del MAN per rafforzare il proprio ruolo istituzionale di accompagnamento al lavoro degli artisti. Processi di internazionalizzazione mediante residenzialità e coinvolgimento di artisti, in termini di ricerca e produzione nel territorio regionale, hanno un ruolo crescente nell’attuale attività del MAN e questa partnership è un modello di lavoro esemplare di tale volontà operativa».
Maggie Ellis, responsabile della sezione Artists’ Moving Image di Film London dice a proposito della collaborazione: «Le residenze artistiche sono spesso pensate come attività solitarie, per questo siamo lieti di riunire tutti e sei gli artisti con cui abbiamo lavorato quest’anno per partecipare a questa opportunità unica generosamente offerta dalla Sardegna Film Commission. La residenza darà loro la possibilità di espandere le proprie reti internazionali, confrontarsi con storie e luoghi sconosciuti e crescere professionalmente grazie alle partnership con la Sardegna Film Commission e il Museo MAN. Come il Regno Unito, la Sardegna è una piccola isola in cui le questioni che affliggono oggi l’Europa sono inevitabilmente presenti: questi artisti sono in una posizione perfetta per decostruire questa narrazione, superare le differenze e immaginare nuovi modi per andare avanti».

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