Proclamati i sessanta consiglieri regionali

La Sardegna, 26 giorni dopo le elezioni ha finalmente ufficialmente il nuovo presidente della Regione (che si insedierà venerdì 22 marzo alle 17 a Villa Devoto con il passaggio di consegne tra il presidente uscente Francesco Pigliaru e Christian Solinas) e conosce i nomi dei 60 consiglieri regionali, anche se tira aria di ricorsi e con tutta probabilità la vicenda non si chiude con la proclamazione  da parte della Corte d’Appello di Cagliari che ha completato le operazione di scrutinio e verifica dei voti consegnando i verbali al Consiglio regionale e all’ufficio di presidenza della Regione in viale Trento. Una prima parola è stata comunque detta sui seggi in bilico, restano fuori dall’Assemblea Sarda Ivan Piras (Forza Italia) Alfonso Marras (Riformatori) proclamato eletto a Oristano, Gianluigi Rubiu (Fratelli d’Italia), Antonio Solinas (Pd) e Maria Assunta Argiolas (Lega) che hanno dovuto lasciare il seggio a Francesco Mura (Fdi), Salvatore Corrias (Pd) e Ignazio Manca (Lega).

Questi i consiglieri proclamati eletti nella maggioranza di Centrodestra che ottiene 36 seggi grazie al premio al 60%:

Lega, primo partito con otto seggi: Michele Pais (3.686), Pierluigi Saiu (2.209), Andrea Piras (2.051), Dario Giagoni (1.450), Ignazio Manca (1.363), Michele Ennas (877) e Sara Canu ( 830). Psd’Az, sette consiglieri più il presidente Christian Solinas: Gianni Chessa ( 4.065), Nanni Lancioni (3.543), Annalisa Mele (1.118), Fabio Usai (3.287), Giovanni Satta (2.930), Piero Maieli (2.775), Stefano Schirru (2.693) e Franco Mula (2.269). Forza Italia, 5 consiglieri: Antonello Peru  (5.741, il consigliere regionale più votato in assoluto dopo la correzione di un errore che aveva cancellato duemila voti di preferenza), Angelo Cocciu (4.629), Alessandra Zedda (3.321), Giuseppe Talanas (2.522) e Emanuele Cera (2.319). Riformatori, quattro seggi: Michele Cossa (2.305), Alfonso Marras (2.137), Giovanni Antonio Satta (1.618) e Aldo Salaris (1.552). Fratelli d’Italia, 3 seggi: Paolo Truzzu (2.375), Nico Mundula (2.042) e Francesco Mura (1.272). Sardegna 20Venti, tre seggi: Stefano Tunis (2.790), Pietro Moro (2.448) e Domenico Gallus (1973). Udc, tre seggi: Andrea Biancareddu (2.811), Giorgio Oppi (2.373) e Gian Filippo Sechi (1.340). Sardegna Civica: Roberto Caredda (694), Fortza Paris: Valerio De Giorgi (972).

I diciotto consiglieri regionali del centrosinistra a partire da Massimo Zedda che entra come secondo candidato a presidente più votato.

Pd (partito più votato nei voti di lista con oltre il 13 per cento), otto consiglieri: Piero Comandini (5.225), Giuseppe Meloni (5.100), Cesare Moriconi (4.369), Gianfranco Ganau (3.951), Valter Piscedda (3.469), Salvatore Corrias (2.493), Luigi Piano (2.424) e Roberto Deriu (2.339). Liberi e Uguali: Eugenio Lai (2.460) e Daniele Cocco (1891). Campo Progressista: Francesco Agus (2.375) e Gian Franco Satta (1.349). Noi La Sardegna: Diego Loi (789) e Laura Caddeo (620). Futuro Comune Antonio Più (2.621) e Franco Stara (1.041). Sardegna in Comune: Maria Laura Orrù (1.528).

Movimento Cinque Stelle, sei consiglieri: Desiré Alba Manca ( 2.752), Michele Ciusa (1.709), Elena Fancello (1.443), Roberto Franco Michele Li Gioi (1.277), Carla Cuccu (1.097) e Alessandro Solinas (865).

Risultano, quindi, otto le donne elette. una rappresentanza raddoppiata grazie anche alla doppia preferenza di genere: Alessandra Zedda (Forza Italia), Laura Caddeo (Noi la Sardegna con Massimo Zedda), Maria Laura Orrù (Sardegna in Comune con Massimo Zedda), Sara Canu e Annalisa Mele (Lega), Carla Cuccu, Elena Fancello e Desirè Manca (M5s).