In processione tra le antiche Cortes

Tra sacro e profano Dorgali apre le sue antiche Cortes sabato 16 e domenica 17 settembre. La terza tappa del circuito “Autunno in Barbagia approda (in contemporanea con Sarule) ai piedi del monte Bardia coincidendo con i festeggiamenti dei santi Cornelio e Cipriano che testimoniano i legami tra il paese e l’antica Cartagine dove i due (il primo Papa morto in esilio e il secondo martire decapitato) intorno al 250 contrastarono lo scisma di Novaziano nel nome dell’unità dei cristiani che nella Chiesa troverà poi un’altra forte espressione in suor Maria Gabriella Sagheddu, la suora dorgalese beatificata a 44 anni dalla sua morte da papa Giovanni Paolo II il 25 gennaio 1983, dopo quarantaquattro anni dalla sua morte nella festa della conversione di San Paolo, il giorno conclusivo della settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.

L’elemento religioso presente nelle Cortes troverà la sua massima espressione sabato alle 18 proprio con la Santa Messa nella chiesa parrocchiale e a seguire della processione con tanti fedeli in costume a piedi e a cavallo che darà il via ai festeggiamenti proprio in onore dei santi Cornelio e Cipriano che durante il percorso toccherà molte delle oltre 70 Cortes allestite per la due giorni che, oltre alle produzioni agroalimentari mette in risalto soprattutto l’alto valore dell’artigianato artistico.

Per rendersi conto delle potenzialità di Dorgali basta scorrere l’elenco delle mostre e delle esposizioni: “Antichi reperti del ‘900” (Antica falegnameria, Corte Arras, via Gonare 33); “Dall’800 ai giorni nostri“, foto antiche della vita di Dorgali (Candida Monni, via Vittorio Emanuele); ancora fotografie “Tradire i corpi -Terra di corpi” con esibizioni con l’organetto, tamburi e voci (Corte “Sonos e Colores”, via Sassari 26) “Finestre su Dorgali“, dai mestieri tradizionali agli elementi di vita quotidiana (Corte Mereu Cupedda, via Mannu 36); dimostrazione dei lavori del comitato “Manos d’oro”, (via Mare); erbe utilizzate tradizionalmente a scopo curativo e nelle rezetas come amuleto (sa Cort’e Mannai, via Vittorio Emanuele 112); forgiatura del vivo de sa trumba durgalesa, costruzione del tradizionale schiacciapensieri con accompagnamento musicale dal vivo); degustazioni guidate di vini e dimostrazioni sulla preparazione de “su Pistiddu” (dolce tipico), accompagnate da esibizioni di cori e musicisti locali (Casa Ungredda, corso Umberto); degustazioni di vino e prodotti lattiero caseari con dimostrazioni della realizzazione di nodini di formaggio (“I nodi del vino”, via Lamarmora 87).

Per quanto riguarda il programma si inizierà sabato 16 alle ore 10 nella sala consiliare del Municipio con la presentazione della manifestazione e delle varie Cortes dedicate all’artigianato (filigrana, ceramica, tappeti, legno, pelle, cuoio, coltelli), all’enogastronomia (vini, formaggi, dolci di pasta fresca, olio e miele) e arte. Tra le varie iniziative da segnale dalle 10 alle 14 in via Ponte Melone le visite all’atelier tradizionale di Emagia, con telai funzionanti e dimostrazioni di tessitura, mentre dalle 16 alle 17 a Casa Sotgia (via Vittorio Emanuele 112) bambini e ragazzi potranno partecipare ai laboratori ludico-educativi “Il bestiario di Salvatore”. Dalle 17, sempre di sabato, presso “Loi Ceramiche (via Lamarmora 120) sarà illustrata la tecnica di tornitura manuale e creazione di manufatti tradizionali in ceramica. Alle 17,30 spazio al canto popolare a Sa Corte Antica in via Mannu 117 dove il coro femminile “Ilune” di Dorgali diretto da Alessandro Catte (fresco reduce dalla direzione del super-coro di 200 voci che a Nuoro ha riproposto all’attenzione mondiale A Diosa-Non potho reposare) si esibirà insieme al coro femminile “Sant’Anna” di Tortolì. Dalle 19,30, infine, i n piazza Su Cucuru, conclusione della giornata con musica e balli sardi accompagnati dai canti a tenore, curata dal Comitato organizzatore dei festeggiamenti in onore dei Santi Cornelio e Cipriano. Le Cortes di “Autunno in Barbagia” riapriranno a Dorgali domenica 17 settembre alle 10 per l’ultima giornata della rassegna. Nel programma della giornata da segnalare nella Corte Muggianu (via Umberto 23) la presentazione delle attività del gruppo teatro “Lucia Deluigi” e alle 12 a Sa Corte Antica (via Mannu 17), un altro concerto del coro femminile “Ilune” che replicherà alle 17 in compagnia del coro femminile “Caras” di Sassari.

Sempre domenica dalle ore 16 alle 17 a Casa Sotgia, saranno riproposti i laboratori ludico-educativi per bambini e ragazzi e alle ore 17 presso “Loi ceramiche” la tornitura manuale e la creazione di manufatti in ceramica. A partire dalle 19.30 con una festa a base di musica e balli sardi accompagnati anche dai canti a tenore cura dal Comitato Santi Cornelio e Cipriano, concluderà la tappa di “Autunno in Barbagia” a Dorgali, ma oltre rassegne temporanee, stand e mostre il paese offre altre attrattive culturali. A partire dal Museo Civico dedicato all’artista dorgalese Salvatore Fancello (nato nel 1916 e morto a Begu Rapit nel 1941), vero talento nel modellare la creta e nel disegno. Tra le opere esposte anche il pregevolissimo rotolo del 1938, un disegno ininterrotto di sette metri di lunghezza, con scene campestri e animali fantastici donato da Fancello all’amico Costantino Nivola e alla moglie Ruth in occasione delle loro nozze. D’obbligo in questo fine settimana anche una punta al mare di Cala Gonone dove tra l’altro si potrà visitare l’Acquario, il Museo della Foca Monaca CEA o fare una gita in barca alle Grotte del Bue Marino o alle famose calette tra cui Cala Luna. Da non perdere anche l’occasione di un escursione alle Grotte di Ispinigoli o al parco-useo “S’Abba Frisca” che offre un percorso naturalistico ed etnografico particolarmente ricco di flora e fauna locali e gli ambienti tradizionali della civiltà barbaricina.Una sorpresa potrebbe essere rappresentata dal Museo archeologico riorganizzato e reso più funzionale dal direttore Bottolo Pisanu, dalla curatrice Maria Grazia Corrias e dalla cooperativa Ghivine, che sicuramente fornirà da stimolo per visitare i siti storici del paese tra cui Nuraghe Mannu e i villaggi nuragici di Tiscali e Serra Orrios.

Il Museo archeologico ha recentemente ottenuto il riconoscimento della Regione e sta per essere iscritto all’Albo degli Istituti e dei luoghi della cultura che lo parifica alle strutture regionali di eccellenza. Questo timbro di qualità consentirà di accedere ai contributi pubblici e, dopo un lungo iter corona un sogno ultraventennale per il quale aveva lavorato l’ex direttore Fabrizio Delussu.

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