“Primi passi”, quale futuro per l’asilo nido?

Con la fine dell’anno scolastico torna d’attualità a Nuoro il problema della cooperativa “Primi passi” che per 30 anni ha gestito l’asilo nido comunale ma l’anno scorso aveva perso la gara d’appalto aggiudicata al Consorzio Network Etico (Net) attraverso la cooperativa Omnia di Tivoli. Lo scorso marzo è stato raggiunto un accordo sulla continuità didattica e il rapporto di lavoro (https://www.ortobene.net/asil o-primi-passi-nuova-gestione-nessuna-interruzione-del-servizio/),ma ora il problema si ripresenta in vista della riapertura dopo la pausa estiva. Lo ricorda il consigliere comunale Leonardo Moro che in un’interpellanza al sindaco chiede «se risulta sottoscritto il nuovo contratto di affidamento del servizio in oggetto; se risultano le clausole di garanzia a favore di tutto il personale del precedente appaltatore; se sono stati programmati, appaltati e se si intendono eseguire in tempi certi i lavori di manutenzione straordinaria, urgenti e indifferibili, necessari; se si garantisce la riapertura della struttura pubblica per il prossimo 1° settembre con la piena funzionalità, considerato anche che risulta un incremento del numero degli iscritti per l’anno scolastico 2018/2019». Oltre alle incertezze contrattuali, l’esponente dell’opposizione solleva anche un problema che coinvolge direttamente il Comune di Nuoro: «Le condizioni manutentive del fabbricato adibito ad asilo comunale denominato “Primi Passi” – denuncia Leonardo Moro –  risultano gravemente trascurate con riferimento alla presenza di copiose infiltrazioni d’acqua piovana; perdite della rete idrica interna; umidità da risalita». Sarebbero inoltre evidenti «situazioni di rischio derivanti dai corpi illuminanti e dagli impianti elettrici e dalle pavimentazioni interne saltate e ammalorate».

Nella sua interrogazione, sempre Leonardo Moro ripercorre tutti gli aspetti della vicenda, «Considerato che – sostiene  tra l’altro l’interrogante – in occasione delle procedure di affidamento si è paventato il rischio di interruzione del rapporto di lavoro e/o ridimensionamento del numero di dipendenti del soggetto gestore uscente, nonché il rischio grave, posto a carico de minori utenti del servizio comunale, di una discontinuità didattica, proprio in corso d’anno scolastico; A seguito di spontanei e/o formali incontri e assemblee – rileva ancora Mororisulta, anche dalle note stampa, che si sia convenuto che l’effettivo subentro del nuovo appaltatore sarebbe avvenuto al termine dell’anno scolastico 2017/2018 e che tutti i lavoratori del precedente affidatario sarebbero stati tutelati nel mantenimento del proprio posto di lavoro con il ricorso alle c.d. “clausole di protezione” dette anche “clausole sociali” o di “riassunzione” a favore dei lavoratori. Tali clausole si raffigurano nell’obbligo, posto in capo all’impresa subentrante, chiamata a rilevare il personale precedentemente impiegato dal precedente gestore. Lo scorso 31 luglio risulta concluso il rapporto giuridico del vecchio gestore con l’Amministrazione comunale  e che il prossimo 1° settembre dovrebbe essere ripristinato il servizio», conclude Leonardo Moro ponendo una serie di interrogativi fondati sul presupposto di «ritenere  assolutamente prioritario il mantenimento dei livelli occupazionali e la qualità del servizio comunale».

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