Primi passi nell’incertezza

Non si respira certo un clima di festa, nonostante l’avvicinarsi del Natale, all’asilo comunale di via Piemonte a Nuoro, la cooperativa Primi Passi che da trent’anni gestisce la struttura che da essa prende il nome ha perso la gara d’appalto a favore del Consorzio Network Etico (Net) attraverso la cooperativa Omnia di Tivoli. Venti donne rischiano di perdere il proprio posto di lavoro, oltre cinquanta famiglie nuoresi non conoscono ancora quale servizio verrà garantito ai propri figli, bambini che hanno un’età compresa tra i tre mesi e i due anni e mezzo. Riunitisi in assemblea all’indomani della notizia del nuovo affidamento (riunione alla quale hanno partecipato i consiglieri di minoranza Peppe Montesu, Leonardo Moro, Pierluigi Saiu e Mara Sanna), i genitori hanno consegnato all’Amministrazione e alla Commissione Servizi sociali del Comune una lettera nella quale esprimono i propri dubbi sul proseguimento dell’anno scolastico e sulla continuità didattica, «in particolare – si legge nella nota – si chiede come l’Amministrazione comunale voglia garantire la continuità didattica a partire dal mese di gennaio 2018, nel caso in cui la cooperativa che attualmente gestisce la struttura risultasse aver perso definitivamente l’appalto. Stesso problema si pone se la cooperativa Primi Passi, una volta chiuso il procedimento di aggiudicazione, decida di impugnare la causa e fare ricorso».
Partecipando all’ultima riunione della Commissione servizi sociali presieduta dal consigliere Graziano Siotto, i genitori hanno anche sollevato la questione che riguarda il personale. «Senza entrare troppo nei tecnicismi riguardanti il bando della gara d’appalto, si parla di una riduzione delle operatrici della cooperativa da 14 a 10. Questo – sostengono le mamme e i babbi dei bambini – inciderebbe sicuramente in modo negativo sulla qualità del servizio: ogni educatrice avrà un carico di lavoro maggiore da sopportare con eventuali ripercussioni sul benessere dei nostri figli.
Facciamo presente, cortesemente ma fermamente, – conclude la nota – che i bimbi attraversano una delle fasi più delicate della crescita. Contestualmente esprimiamo solidarietà alle operatrici della coop, amorevoli, precise e puntuali, che si trovano ad affrontare questo difficile momento».
Al termine della riunione della Commissione, come riportato sulla stampa locale, il Responsabile del procedimento Marilena Denti ha affermato che «l’aggiudicazione definitiva dell’appalto, stando ai tempi tecnici, non si avrà prima del marzo prossimo». Sino ad allora, alla cooperativa Primi Passi, che vedrà scadere l’affidamento provvisorio il 31 dicembre, dovrebbe essere concessa una proroga.
Il bando di affidamento in oggetto non aveva grandi margini dal punto di vista economico, la cooperativa Primi Passi ha presentato un ribasso del 10% sulla cifra eccedente gli stipendi mentre il Consorzio Net ha presentato un ribasso importante, circa il 7% (pari a oltre 100mila euro), sulla cifra complessiva di 1 milione e 650mila euro. Spetta ora all’Amministrazione verificare la congruità dell’offerta tenendo conto che per quanto la giurisprudenza prevalente ammetta il ribasso anche sul costo del personale è chiaro che il discostamento dalle tabelle ministeriali – che vanno calate nella realtà dell’azienda – non può essere eccessivo. Bisogna anche considerare che l’impresa esecutrice che dovrà svolgere il lavoro, la Omnia di Tivoli, dovrà riconoscere al Consorzio, secondo quanto previsto dallo Statuto del Consorzio stesso, almeno il 3% del costo di aggiudicazione, si troverà quindi con un ulteriore con 3% in meno per la gestione del servizio.
All’Amministrazione comunale vagliare e analizzare costi, offerte migliorative del progetto e costo del personale. Si badi anche che in Sardegna le cooperative sociali sono esenti da Irap, un’altra cifra che può essere reinvestita in un ribasso, cosa che non possono fare le cooperative del continente, è da verificare se in questo caso sia o no così.
Il Consorzio Network Etico, che ha sede a Cagliari, ha fama di spregiudicatezza nel mondo della cooperazione sarda, annovera due avvocati nel proprio Consiglio di amministrazione, è nato con l’obiettivo di partecipare a grandi gare anche in territorio nazionale riunendo un gruppo di cooperative dell’Isola. In passato i suoi vertici sono stati protagonisti di alcune disavventure, il presidente Riccardo Cheri è stato anche oggetto di un atto intimidatorio.
Con un comunicato reso noto lo scorso fine settimana, il Consorzio Net ha sottolineato che «la Omnia risulta essere un operatore economico solido sotto il profilo economico e affidabile nella gestione. Con riguardo particolare al personale uscente, fino ad ora impiegato nella gestione del servizio in questione, il Consorzio Net ritiene doveroso precisare che la gara in argomento ha previsto la “clausola sociale” ovvero il vincolo contrattuale da parte dell’aggiudicatario di assorbire il personale uscente impegnato nella precedente gestione come espressamente previsto dall’articolo 37 del Ccnl delle cooperative sociali. Pertanto – conclude la nota – laddove notificata l’aggiudicazione definitiva, il Consorzio Net e la cooperativa Omnia daranno certamente corso alle procedure di legge necessarie per il passaggio del personale, con il coinvolgimento di tutte le parti interessate e nel rispetto di quanto previsto nel capitolato di gara».

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«Le nostre imprese vanno tutelate, nel rispetto della legalità»

«Siamo esterrefatti della situazione che si è venuta a creare a partire da come è iniziato. Mi chiedo se è normale bandire una gara d’appalto a cavallo dell’anno educativo, da parte nostra attiveremo il nostro ufficio legale una volta che avremo i documenti, è tutto ciò che possiamo fare per tutelare l’impresa ritenendo che anche in questo caso il Comune abbia fatto un grave errore». Non usa mezzi termini Totoni Sanna, presidente della Legacoop Nuoro-Ogliastra che abbiamo raggiunto telefonicamente.
L’associazione in fase di gara ha cercato di dare supporto e offrire suggerimenti alla cooperativa Primi Passi. «Nello specifico – afferma – crediamo che la cooperativa si sia comportata nella maniera migliore a tutela del costo del personale, anche perché la legge stessa dice che gli oneri per la sicurezza e il costo del personale non sono soggetti a ribasso. Ritengo che il Comune farebbe bene a prendere provvedimenti a tutela anche delle forze lavoro del Nuorese, nel rispetto della legalità».
A Sanna poi non è andata giù la dichiarazione rilasciata alla stampa dal Responsabile unico del procedimento Marilena Denti e che riportiamo per dovere di cronaca nell’articolo in alto: «Politicamente la stessa dichiarazione del Rup mi lascia basito, fa una gara d’appalto e poi dichiara che l’impresa potrebbe rimanere fino a marzo, ma che senso ha? La gara scadeva a dicembre, dopo in base a quello che è stato detto dal Rup e riportato dalla stampa si avrebbe un’ulteriore proroga, credo che anche lo stesso sindaco debba mettere un punto, stiamo parlando dei bambini, del nostro futuro. C’è una cosa che nessuno ha detto, con questi ribassi si va a pregiudicare un servizio che deve essere al massimo delle nostre possibilità, non si può lesinare un euro e intaccare il costo del personale a cui dobbiamo dare in mano il futuro dei nostri bambini, non si scherza su queste cose». Ma le nostre imprese, in particolare le cooperative sociali sono in grado di competere con le grandi cooperative del Continente?
«Le nostre imprese stanno gestendo in maniera ottimale i servizi – replica Sanna –, penso in particolare all’assistenza domiciliare integrata in Ogliastra e a tutto il Plus che è gestito da coop del territorio, così la casa di riposo a Nuoro gestita da impresa locale, non dimentichiamo com’è andata la gestione precedente. Siamo in grado di competere con gli altri, forse noi più di altri – sottolinea il presidente di Legacoop – rispettiamo i lavoratori che nel sistema cooperativo sono soci e sono cittadini. Non vorrei che anche per la politica, ma non lo credo, succeda come per le squadre di calcio, che si pensi che gli stranieri siano più bravi. Vanno tutelate le risorse locali nel rispetto delle leggi. Non vogliamo privilegi – conclude Sanna – ma che le cose vengano fatte bene». (fra. co.)

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