Primavera nel cuore della Sardegna

Dal 21 aprile al 24 giugno si rinnova l’appuntamento della Primavera nel cuore della Sardegna. Sono venti i paesi immersi nel suo incantevole paesaggio tra il verde dell’interno e il turchese della costa, pronti a coinvolgere chi vorrà partecipare fra il buon cibo, cultura e tradizioni millenarie, raccontando la storia e le tradizioni del Marghine, dell’Ogliastra e della Baronia. Gli appuntamenti inizieranno ad Aprile a Girasole il 21 e il 22, a Bosa il 28 e il 29, a Loceri 28 e il 29.  A maggio il 5 e il 6 a Bortigali e Lodè che vanta antiche testimonianze archeologiche risalenti almeno quarto millennio a.C.. Sono presenti, infatti, 5 domus de janas chiamate “Calas de sos naneddos”, un menhir, una tomba dolmenica e un’allèe couverte. In esso il sacro e il profano s’intrecciano e danno luogo ad una esaltazione del senso comunitario e partecipativo della popolazione, Ricca è anche l’enogastronomia locale, con una tradizione panificatrice ampia e variegata come pane carasatu, sos calistros, sìmula, cotzulas ecc., di pasta come i macarrones de erritu, de pòddighe, pistizone, trìvias, e di dolci (uruglietas, arantzata, gathas ecc). Per gli amanti del trekking si consigliano gli itinerari che portano a Punta Cupetti, da cui si domina l’altopiano S’Ena ‘e Cupetti e le foreste della zona. Da visitare, il nuraghe Sa Mela, sul Monte Prana. il 12 e il 13 a Birori e anche a Loculi, un piccolo paesino della bassa Baronia caratterizzato da una grande attenzione alle tradizioni religiose, a quelle culturali e anche quelle di tipo sportivo come testimoniano numerose associazioni che si dedicano alla promozione del paese. Il 19 e 20 a Siniscola, il centro più importante della regione storica della Baronia ai piedi del Mont’Albo dove si possono visitare il villaggio nuragico ”Luthuthai”, la grotta funeraria ”Cuccuru e jana” , le grotte di ”Elene Portiche” , di ”Sa prejone e S’orcu” , il villaggio medievale ”Rempellos’e le torri di Santa Lucia e San Giovanni.
Tra le peculiarità culinarie si segnalano “Sa suppa Siniscolesa” e “Sa pompia”, dolce tipico ricavato dal frutto dell’omonima pianta, che cresce solo in questo territorio. Sono numerose le sagre che si svolgono nel centro storico e quelle campestri, luoghi in cui è possibile apprezzare l’essenza della cultura locale e l’unicità dei prodotti tipici come il vino rosso ‘Cannonàtu”, il formaggio pecorino e una grande varietà di dolci. L’offerta gastronomica, oltre ad essere caratterizzata dai classici arrosti a base di carne è ricca di primi a base di pasta lavorata a mano. Tra le produzioni artigianali tipiche spiccano, invece, le bellissime ceramiche, famose già a partire dall’800, i cestini, le cassapanche decorate e i coltelli. Sotto il profilo culturale Siniscola possiede una rete bibliotecaria consorziata con la S. Satta di Nuoro, le cui sedi sono insediate nel centro e nelle frazioni marine di La Caletta e di Santa Lucia. La biblioteca possiede un grande numero di testi ed è aperta alla consultazione e alle iniziative culturali di promozione libraria. Sempre il 19 e il 20 a Triei e il 26 e il 27 a Lotzorai. A giugno il 2 e il 3 ad Arbatax, Osini, Sindia, il 9 e il 10 a Baunei e Gairo, il 16 e il 17 a Bari Sardo, Silanus e Urzulei; il 23 e 24 a Dualchi e Lanusei. Un’esperienza dalle emozioni intense: la memoria e l’identità della Sardegna rivivono nei sapori della cucina tradizionale e nei saperi degli antichi mestieri. La Camera di Commercio di Nuoro e l’Aspen, insieme alle Amministrazioni Comunali aderenti, propongono anche quest’anno un itinerario di grande fascino, attraverso la cultura, le tradizioni e le bellezze naturali della nostra Isola.

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