Prezzo del latte, arriva il bando Agea atteso da un anno

Nonostante l’emergenza prezzo del latte ovino, è stato necessario un anno per avviare l’attuazione di quel provvedimento ideato per ritirare dal mercato le eccedenze di pecorino romano da distribuire poi agli indigenti. L’Agea, l’agenzia governativa per le erogazioni in agricoltura, ha infatti finalmente aperto due bandi del valore complessivo di 14 milioni di euro per l’acquisto di 15mila quintali formaggio dop da  affidare agli enti caritativi per la distribuzione ai poveri. I due bandi, di pari valore, sono studiati per consentire una consegna regolare e scaglionata entro l’anno: la prima procedura prevede la chiusura delle consegne entro 90 giorni lavorativi dalla stipula del contratto, mentre  la seconda fissa le consegne al 1° settembre 2020 e la chiusura il 31 dicembre 2020.

«Con questa operazione proseguiamo nell’attuazione degli strumenti a favore della filiera del latte ovino e a sostegno del reddito anche dell’anello più debole che sono i pastori», dichiarato la ministra delle Politiche agricole alimentari e forestali, Teresa Bellanova (nella foto con il presidente del Consorzio di tutela Salvatore Palitta) – rilevando che «con i 14 milioni di euro derivanti dal Decreto emergenze agricole riusciremo ad acquistare più di 15mila quintali di formaggio pecorino da destinare ai più bisognosi. Un’operazione che abbiamo coordinato insieme agli enti caritativi ed Agea. Davanti a una crisi come quella che stiamo vivendo oggi è fondamentale proseguire l’attività e utilizzare ogni strumento a nostra disposizione per sostenere le filiere agroalimentari».

Davanti alla procedura adottata non nascondono la soddisfazione al Consorzio di tutela del pecorino romano soprattutto perché grazie alle due due fasi si consente l’utilizzo della produzione della  campagna casearia in corso anche perché con la stagionatura prevista tra 5 e 10 mesi si impedisce di fatto l’utilizzo delle eventuali giacenze con stagionatura superiore. Dal Consorzio di Macomer è quindi partito un pubblico «ringraziamento in modo particolarea al ministro Bellanova per la sensibilità e la capacità di ascolto dimostrate.
 Il bando – fanno sapere dal Consorzio di tutela – prevede due fasi di fornitura e consegna. Per ciascuno di essi è fissato un valore d’asta iniziale di 6 milioni e 422.000 euro, per un quantitativo di 713.555 chili, pari quindi a 9 euro al chilo, comprensivo di confezionamento e trasporto agli enti caritativi. «Questo provvedimento è stato emanato a seguito della conversione in legge del cosiddetto decreto emergenze del 29 marzo 2019», ricorda il presidente del Consorzio, Salvatore Palitta. «Lo spirito del decreto era e rimane quello di estendere un importante beneficio a tutta la filiera, direttamente con la fornitura ed indirettamente mantenendo un valore stabile nell’offerta, evitando così il rischio di esporre il mercato a valori al ribasso. Il bando indigenti cade in un momento molto particolare, dove alcuni segmenti del mercato sono completamente fermi per via dell’emergenza sanitaria, in particolare l’Horeca(ristoranti e alberghi), il settore della ristorazione collettiva e il commercio al dettaglio non organizzato. Sarebbe dunque auspicabile – conclude Palitta – una convergenza di tutti i produttori, per fare fronte comune, in modo che che il beneficio sia esteso a tutta l’intera filiera».

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