Premi comunitari, ritardi con beffa nel nome dell’autonomia

Con la nascita dell’Organismo pagatore regionale si pensava di snellire ila liquidazione dei premi comunitari, invece si parte con il piede sbagliato con un ulteriore blocco delle erogazioni europee denunciato (ma molti imprenditori in realtà stanno ricevendo gli accreditamenti) dal deputato dei Cinquestelle Luciano Cadeddu e un pasticcio che nei giorni scorsi ha spinto Confagricoltura a chiedere che per un anno i pagamenti siano ancora in capo all’Agenzia nazionale (https://www.ortobene.net/coldiretti-piazza-argea-senza-testa/.). «Dal prossimo 14 ottobre –  ha denunciato il presidente regionale dell’organizzazione agricola Luca Sanna l’Organismo pagatore regionale dovrebbe muoversi con le proprie gambe, ma fino ad oggi non abbiamo notizie sul piano di reclutamento del personale dell’Opr, sulla sua formazione specifica e sull’organizzazione della struttura: i 45 giorni rimanenti, esclusa la pausa di agosto, paiono veramente pochi per portare a termine gli impegni propedeutici necessari per l’avvio delle attività dell’organismo».
Con decreto del ministro delle Risorse agricole Gian Marco Centinaio lo scorso 11 maggio l’agenzia agricola sarda Argea che già segue l’iter delle pratiche come. è stata riconosciuta come Organismo pagatore della Regione Sardegna, chiudendo un inter avviato dalla stessa Regione il 7 agosto 2018 proprio nel nome di quell’autonomia che avrebbe dovuto risolvere tutti i problemi in capo alla nazionale Agea ritenuta responsabile di tutti i ritardi. Da metà ottobre però questo alibi non potrà più essere invocato, con un effetto immediato segnalato proprio da Luciano Cadeddu. L’allevatore campidanese eletto alla Camera con il M5S, rileva che «la Regione Sardegna si è sostituita all’organismo pagatore Agea, proprio quando avrebbe dovuto destinare i contributi a favore degli agricoltori. Hanno così bloccato l’erogazione dei fondi della Politica agricola comune: per questo motivo nessun agricoltore dell’isola riceverà entro l’estate i fondi relativi agli anticipi di luglio».
Insomma si rischia una clamorosa beffa. «Questo è quello che sta succedendo in Sardegna, l’unica certezza per i nostri agricoltori è che quest’estate non ci sarà nessun anticipo sul contributo europeo che, come tutti gli anni, arriva a fine luglio e consentirebbe agli agricoltori di affrontare i mesi estivi» sottolinea Cadeddu che «da allevatore prima e da parlamentare poi», sostiene di aver da subito «espresso i miei dubbi sull’ente pagatore regionale sardo: quello che sta accadendo è il risultato di una scelta azzardata». Insomma secondo il deputato non si sarebbe dovuto far partire Argea, «senza prima dare garanzie al mondo agropastorale sardo: un ente con queste caratteristiche ha bisogno di personale che deve essere assunto con bando pubblico e successivamente deve essere formato. Cosa impensabile da fare in poche settimane. Chiedo al presidente della Regione, Christian Solinas e all’assessore all’Agricoltura, Gabriella Murgia – conclude Carlo Cadeddu di chiarire il prima possibile cosa sta succedendo. Si rischia di uccidere la nostra agricoltura, un comparto gia’ messo in ginocchio da una serie di criticita’ che vanno avanti da troppo tempo».