Preghiera, pietà e impegno

Nel 1946 il Vescovo di Nuoro Monsignor Felice Beccaro è trasferito alla diocesi di San Miniato, è chiamato a succedergli monsignor Giuseppe Melas, nominato da Pio XII con Bolla del 31 gennaio 1947. Il 13 aprile viene consacrato vescovo nella Basilica di Bonaria dall’arcivescovo di Cagliari Ernesto M. Piovella; il 1° giugno fa il suo ingresso nella sede episcopale di Nuoro, proclamando queste parole: Per arcano disegno di Dio e senza alcun mio merito sono stato eletto vostro Vescovo. Dopo Cogoni, un altro vescovo sardo torna a guidare la dio cesi di Nuoro, lo fa per ben 23 anni fino alla sua morte avvenuta il 10 settembre del 1970.
Padre Raimondo Turtas sostiene che durante l’episcopato di Giuseppe Melas 19471970 L’Ortobene diventa più interessante e ricco di notizie e commenti. … Davanti al fenomeno del banditismo dilagante si andava dalla richiesta emotiva del pugno di ferro… persino al ripristino della pena di morte, al richiamo alla necessità di creare condizioni di vita diverse per coloro che vivevano nelle campagne. Sono anni difficili in Barbagia, di malessere sfociato in alcuni gravi fatti di cronaca, zustissia cherimus, vogliamo giustizia, non esita a ripetere più volte il vescovo venuto dal Sud Sardegna. Dal 16 maggio 1943 al 10 agosto 1960 il giornale diocesano è diretto dal canonico Salvatore Delogu, vicario generale originario di Bitti, che nel 1972 è consacrato vescovo come ausiliare del cardinal Baggio a Cagliari e assegnato alla diocesi di Lanusei.
In occasione della sua morte don Delogu ricorda così monsignor Melas: Per l’attuazione del suo programma apostolico egli ha dedicato il suo coraggio, la sua saggezza e la sua amichevole comprensione, ignorando qualsiasi sacrificio personale, per quanto grande potesse essere, e portando ovunque il soffio della sua bontà esemplare, della sua attività pastorale, che è stata definita sapiente. Esemplare bontà e sapienza pastora le: elementi, entrambi, alti e profondi di santità. Negli Anni Sessanta la direzione de L’Ortobene passa a don Gonario Cabiddu che sottolinea come il vescovo di Nuoro nella preghiera ha trovato la forza per superare l’angoscia. Nella grazia e nell’amore di Dio ha potuto cantare il Magnificat della riconoscenza al Signore.
Con la nomina di monsignor Melas, nel 1947, sono tanti i problemi da risolvere, anche in ambito ecclesiastico, come la questione del pellegrinaggio della Statua della Madonna di Gonare, prima annunciato nel 1954 per celebrare al meglio il centenario della proclamazione del dogma dell’Imma colata Concezione di Maria poi inter rotto per opposizione dei fedeli di al cune comunità. L’incoronazione della Vergine avverrà solo successivamente per opera del nuovo vescovo Giovanni Melis nel 1972.
Facendo un bilancio del suo episcopato, monsignor Ottorino Alberti ricorda così la figura di Melas: Senza cadere in sterile moralismo e senza indulgere a deteriore machiavellismo, difese i diritti della Chiesa e condannò tutti gli attentati alla libertà di culto e alle sane tradizioni religiose o impegnandosi in favore dei diritti dei carcerati. La preghiera, la pietà e l’impegno furono le parole d’ordine di monsignor Giuseppe Melas che nella sua prima lettera pastorale affermava il trionfo della Chiesa sarà tanto più grandioso quanto più l’avremo saputo preparare coll’umile fidente preghiera e con l’incessante contributo del nostro intelligente lavoro, accompagnato da onestà e disinteresse, dignità e prudenza. Monsignor Melas partecipò al Concilio Vaticano II nel 1962, con interventi spesso pungenti, difendendo i valori della tradizione e della Diocesi che rappresentava.

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Note biografiche. Nasce il 13 ottobre del 1901 a Guasila da Francesco e Marianna Pitzalis e il giorno successivo viene battezzato nella chiesa parrocchiale dall’allora parroco, Antonio Angioni.
1915: Viene ammesso nel Seminario Arcivescovile di Cagliari.
1926: Il 16 luglio consegue la laurea in Sacra Teologia; il 15 agosto: è ordinato sacerdote nella chiesa parrocchiale di Guasila da monsignor Piovella, Arcivescovo di Cagliari; a settembre è nominato parroco di Serramanna.
1927: A settembre è scelto da monsignor. G. M. Miglior, nuovo vescovo di Ogliastra, come suo segretario.
1931: È richiamato a Cagliari per essere incaricato della Scuola Arcivescovile di San Lucifero e quale Cappellano del Santo Sepolcro.
1934: Consegue la laurea a pieni voti in Lettere nell’Università di Cagliari.
1935: È nominato parroco a Senorbì.
1939: Sostituisce monsignor Francesco Cogoni, nominato vescovo di Ozieri, nella carica di Cancelliere della Curia, insegnante di religione al Liceo Scientifico di Cagliari, Cappellano dell’Istituto San Giuseppe, Notaio del Tribunale Ecclesiastico Regionale, Direttore spirituale del Seminario, Direttore diocesano delle Opere Missionarie, Assistente degli Universitari Cattolici.
1947: Il 31 gennaio è nominato dalla Santa Sede vescovo di Nuoro; il 13 aprile viene consacrato vescovo nella Basilica di Bonaria dall’arcivescovo di Cagliari, monsignor Ernesto M. Piovella; il 1° giugno fa il suo ingresso nella sede episcopale di Nuoro.
Muore il 10 settembre 1970.

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