Precari Provincia, continua il braccio di ferro

L’ingarbugliata vicenda dei 5 lavoratori precari della Provincia di Nuoro, da due anni in attesa di essere richiamati in servizio, continua con il braccio di ferro tra i sindacati e l’Amministratore straordinario dell’ente intermedio Costantino Tidu (approfondisci).
Infatti, ad oggi, come riportato nel Comunicato della Federazione Provinciale CGIL Funzione Pubblica di Nuoro a firma del segretario territoriale Sandro Fronteddu, «i lavoratori si vedono negato il diritto al pagamento di quanto dovutogli per l’anno 2017».
Questi ultimi sono stati esclusi dal pagamento della liquidazione delle spettanze dovute, come scritto nel comunicato, «non già per incapienza del fondo o per problematiche di ordine normativo, ma solo ed esclusivamente per una decisione della dirigenza che non trova supporto in alcun riferimento normativo e/o contrattuale e che pare sempre più frutto di un’idea della contrattazione e dei diritti dei lavoratori piegata alla magnanimità di chi ritiene di poter comandare».
«L’ingiustificabile stallo» citato nel comunicato sindacale ha di fatto determinato il mancato riconoscimento e corresponsione delle indennità riferite al ruolo ed alla posizione di lavoro attribuita ed a quelle relative ai servizi a prestazione individuale, tra i quali la reperibilità.
Il livello di credibilità del Management della Provincia sembra dunque essere messo in discussione in quanto, come scritto dalla Segreteria Provinciale della CGIL Funzione Pubblica nuorese, «la dirigenza procede violando sistematicamente le norme in tema di contrattazione integrativa e di relazioni sindacali, disponendo l’esclusione dei soggetti firmatari del CCNL, unici qualificati a trattare e sottoscrivere accordi; tiene quindi la trattativa e sottoscrive l’accordo con una rappresentanza non sindacalizzata di dirigenti, come a dire “tutto in casa senza contraddittorio alcuno”».
Per queste ragioni, continua il Comunicato, verrà resa da subito disponibile, a tutela dei lavoratori precari, «una struttura legale per consentire loro di promuovere un’azione individuale per il riconoscimento di quanto dovutogli. A quel punto, sarà in altra sede e ad opera di un altro soggetto che avverrà il ripristino delle condizioni di diritto e, immediatamente di seguito ed a nostra cura, la richiesta del giudizio di responsabilità, con ripetizione dei costi sostenuti nei confronti di chi ha causato questa situazione».

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