Pratosardo, impegno politico per ridurre le tasse comunali

Gli operatori di Pratosardo da almeno tre anni sentono parlare di riduzione della pressione fiscale ma, almeno per ora, devono accontentarsi di un impegno politico comunque forte perché sancito in una delibera, la numero 220 dello scorso 16 luglio, di indirizzo dove la Giuntadi Nuoro all’interno di quello che definisce “Pacchetto Pratosardo“, oltre a ribadire nei confronti della Regione le condizioni per il passaggio della Zir al Comune con lo scioglimento del Consorzio commissariato e in liquidazione da undici anni, incarica «gli uffici tributi e  urbanistica di presentare entro e non oltre il 30 settembre p. v.  proposte delle riduzione delle tasse e tariffe attualmente applicate alle aziende che attualmente operano nel Consorzio industriale al fine di favorire nuovi insediamenti produttivi e il mantenimento degli attuali livelli occupazionali; ogni proposta dovrà quantificare la riduzione di entrate correnti».

Gli effetti concreti di questa volontà di tagliare le tasse comunali non potranno però con tutta probabilità vedersi prima del 202o visto che il bilancio di previsione che avrebbe dato risultati immediati nell’anno in corso è stato approvato un mese prima della delibera, esattamente il 16 giugno (https://www.ortobene.net/approvato-bilancio-previsione/). Difficilmente poi – visti proprio i tempi di approvazione dei bilanci – a formalizzare la riduzione  sarà la maggioranza attuale dato che il prossimo maggio, tra dieci mesi, si voterà per il rinnovo del Consiglio comunale. Diversa la lettura della Giunta Soddu: «Per l’amministrazione – si legge in una nota diffusa dal Municipio ieri pomeriggio – si tratta di un traguardo importante che rappresenta il riavvicinamento della città alla sua zona industriale, motore economico del territorio che attende segnali di ripresa e che può tornare ad essere il traino dell’economia locale. Nelle intenzioni della giunta, Pratosardo deve certamente tornare al suo originario ruolo strategico nel comparto produttivo di Nuoro e della Sardegna centrale, l’ingresso del Comune di Nuoro nella gestione del Consorzio è un passaggio importante insieme ad altre politiche di defiscalizzazione e agli investimenti infrastrutturali legati alla viabilità». Comunque l’argomento, secondo quanto emerso nell’ultima conferenza dei capigruppo, dovrebbe essere all’ordine del giorno della prossima riunione del Consiglio comunale che è stata concordata per il 30 luglio. Tempi di applicazione a parte, sulla strada della riduzione del carico fiscale almeno sul piano politico si registra quindi un’improvvisa accelerazione. Il settore Urbanistica, infatti, sembra addirittura aver giocato d’anticipo rispetto alla stessa delibera di indirizzo visto che – informa la nota del Comune che parla di «primo atto fattivo del Pacchetto Pratosardo»-  ha già elaborato la proposta per una riduzione degli oneri di urbanizzazione primaria e secondaria posti a carico dei concessionari per la zona omogenea inclusa nella Zona Industriale «applicando la percentuale massima di riduzione consentita, pari al 70% e la riduzione della percentuale del costo documentato di costruzione dall’originario 10% al 5%. La proposta – informa ancora il Comune – sarà discussa dalla commissione consiliare competente presieduta dal consigliere comunale Emilio Zola, il giorno mercoledì 24 alle ore 10.30».

Confrontando il comunicato stampa odierno con la delibera del 16 luglio, si nota però un evidente contrasto. Mentre nella nota si afferma che la deliberazione è stata «presentata dall’assessora alle Attività Produttive e Pratosardo Eleonora Angheleddu», nella stessa delibera la Angheleddu viene data come assente (insieme all’assessora Valeria Romagna) alla riunione della Giunta almeno sull’argomento specifico. Comunque l’impegno dell’assessora per Pratosardo è ben noto: a pochi giorni dalla sua nomina insieme al sindaco Andrea Soddu l’11 ottobre del 2018 ha incontrato l’allora assessora regionale all’Industria Maria Grazia Piras «per verificare la tempistica necessaria per portare a compimento la chiusura del Consorzio Zir di Nuoro Prato Sardo, avviata già nel 2008» (https://www.ortobene.net/prato-sardo-al-comune-al-consorzio-provinciale/). Ma già il 24 maggio del 2017 l’allora assessore competente Marcello Seddone scrisse una lettera alla stessa Maria Grazia Piras segnalando che «come amministrazione siamo convinti che i tempi siano maturi per liquidare definitivamente il consorzio industriale di Pratosardo e trasferire le sue funzioni al Comune, ovviamente senza sacrificare neanche un posto di lavoro».

Tra fermate e ripartenze (la Giunta di Nuoro ha formalizzato la sua volontà di subentrare al Consorzio il 19 dicembre 2018 e due giorni dopo la Giunta regionale ha dichiarato chiusa la procedura liquidatoria stanziando 800 mila euro per coprire il disavanzo del Consorzio e accantonando due milioni e mezzo per i contenziosi in corso) oggi si è fermi a un Accordo di programma che tuteli il Comune «da nuovi e maggiori oneri».  Stando alla nota diramata ieri dal Comune con la delibera sul “Pacchetto Pratosardo” la Giunta «ha confermato la volontà di voler subentrare nella gestione del Consorzio Industriale ritenendo la questione di fondamentale importanza per lo sviluppo e il rilancio economico dell’intera città. I consorzi, infatti, devono riappropriarsi del significato originario del termine ed essere intesi come hub di sviluppo e crescita in cui gli operatori siano protagonisti delle scelte strategiche per il comparto. Una decisione in linea con il programma di mandato dell’amministrazione Soddu e rispettosa della normativa di settore di cui alla legge regionale 25 del 2008 relativa proprio al trasferimento delle competenze agli enti locali in materia di programmazione economica e politiche industriali».

Il documento del Comune riporta anche una dichiarazione di Eleonora Angheleddu: «La giunta Soddu – manda a dire l’assessora – approva il cosiddetto “Pacchetto Pratosardo” che oltre a ribadire la necessità di definire la procedura liquidatoria in essere si pone l’obiettivo di approvare una serie di misure, funzionali a garantire il rilancio delle attività produttive ivi insediate, scindibile in due misure direttrici: il subentro nella gestione della Zir Pratosardo e la riduzione della pressione fiscale tributaria compresa la riduzione degli oneri concessori», dice l’assessora evitando accuratamente di approfondire una questione che in realtà, oltre la futuribile riduzione delle tasse, impregna tutta la delibera: la «chiusura della procedura liquidatoria e subentro (del Comune, ndr) nella gestione della Zir Prato Sardo, d’intesa con la Ras». Lo scopo effettivo della delibera, dimostrata dalla trasmissione alla Regione, sembra essere una messa in mora della stessa Regione sarda che, trascorso il termine previsto del 30 giugno, non ha ancora formalizzato quell’accordo di programma che il Comune di Nuoro ritiene necessario per evitare che eventuali pendenze e contenziosi frutto della lunghissima gestione commissariale del Consorzio finiscano poi per ricadere sull’amministrazione civica tanto da mettere definitivamente in crisi i già precari equilibri economici. Una questione delicata e complessa  – compreso il passaggio del personale dal Consorzio al Comune il cui costo la Regione intende coprire solo per due anni – da regolare appunto con un accordo di programma tutto da scrivere e da discutere in Consiglio comunale, che i lettori possono approfondire consultando cliccando qui il testo integrale della delibera utile anche e soprattutto per ricostruire la cronistoria e lo stato attuale dei rapporti con la Regione.

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