Prato Sardo al Comune o al Consorzio provinciale?

Dopo oltre un anno di silenzio, subisce un’improvvisa accelerazione la questione del  Consorzio Zir di Prato Sardo commissariato e in liquidazione da dieci anni, con il sindaco Andrea Soddu – accusato nei giorni scorsi dal presidente degli operatori Gianni Pittorra di essersi sempre disinteressato dei destini della zona industriale – che ha accompagnato ieri – mercoledì 10 ottobre – la neo assessora  Eleonora Angheleddu a Cagliari per un incontro con l’assessora regionale all’Industria, Maria Grazia Piras. Un vertice chiesto – informa una nota dell’Ufficio stampa del Comune – «per verificare la tempistica necessaria per portare a compimento la chiusura del Consorzio Zir di Nuoro Prato Sardo, avviata già nel 2008». L’ultima presa di posizione pubblica del Comune sul problema risale al 24 maggio del 2017 quando l’allora assessore competente Marcello Seddone scrisse una lettera alla stessa Maria Grazia Piras segnalando che «come amministrazione siamo convinti che i tempi siano maturi per liquidare definitivamente il consorzio industriale di Pratosardo e trasferire le sue funzioni al Comune, ovviamente senza sacrificare neanche un posto di lavoro». Nel documento lo stesso sosteneva Seddone sollecitava «il Consiglio regionale a trovare le risorse finanziarie per dare finalmente una risposta alla nostra richiesta» e ribadiva che «senza fare subito chiarezza per il futuro non si può parlare di rilancio di una zona industriale in crisi dove operano un centinaio di aziende contro le 200 che nel 2008 davano lavoro a 1.800 persone» (https://www.ortobene.net/pratosardo-arriva-abbanoa/). Da allora, con Seddone che tra autosospensioni e dimissioni non si sarebbe più occupato di Pratosardo, in Municipio sulla vicenda è calato il silenzio., salvo scoprire oggi che la riunione di mercoledì è stata «convocata in tempi brevissimi vista l’importanza del tema»,  e che «ha partecipato anche il commissario liquidatore, Gabriele Leoni, invitato dall’assessorato a presentare il programma di liquidazione aggiornato».

«Soddu e Angheleddu – si legge nella nota dell’Ufficio stampa comunale – hanno espresso l’esigenza che l’assessora porti a termine nel più breve tempo possibile le operazioni di liquidazione, in modo da permettere al territorio di valorizzare al meglio una risorsa importante come il distretto industriale del capoluogo barbaricino, attraverso strategie che rendano attrattivo il polo produttivo». Identiche parole sottoscritte 15 mesi fa dall’allora assessore comunale. Dopo aver ignorato anche un’interrogazione del consigliere regionale Luigi Crisponi che nell’ottobre del 2017 aveva tentato con interrogazione di sollevare il problema (https://www.ortobene.net/prato-sardo-comune-aspetta/), Questa volta, finalmente – stando almeno alla nota del Comune – «l’assessora Piras ha mostrato un interesse concreto a portare a termine quanto prima l’azione di liquidazione, che dovrebbe cosi trasferire le competenze del Consorzio, come stabilito dalla legge regionale sui consorzi del 2008, in capo ai comuni o ai consorzi industriali provinciali. Durante l’incontro, l’assessora regionale si è impegnata a stanziare, attraverso la prossima legge finanziaria, le risorse necessarie per la liquidazione del Consorzio. Un impegno importante e concreto – davanti al quale Soddu e Angheleddu hanno espresso soddisfazione e fiducia per una effettiva realizzazione».

Il comunicato però tace su un particolare decisivo: Prato Sardo passerà al Comune (come chiedeva Marcello Seddone) o sarà inglobato dal Consorzio industriale provinciale, come propongono alcuni operatori tra cui l’ex presidente del Consorzio Gian Pietro Sechi, convinti che l’amministrazione civica non abbia gli strumenti necessari per governare il comparto? Su quest’aspetto che finora dovrebbe aver bloccato la liquidazione non si fa chiarezza, né il sindaco Andrea Soddu né la neo assessora Eleonora Angheleddu hanno fatto sapere le indicazioni date o la linea che intende seguire la Regione.

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