Ponte di Oloè: un anno per la riapertura?

L’immediato appalto dei lavori sul ponte di Oloè, sbloccando la gara sospesa a luglio dalla Provincia (https://www.ortobene.net/ponte-oloe-appalto-sospeso/) per un parere chiesto all’Anac (Autorità nazionale anticorruzione) e una richiesta urgente di un intervento dell’assessorato regionale ai Lavori pubblici sulla viabilità secondaria dopo la chiusura del ponte di Papalope che assicurava con la percorribilità della strada di penetrazione agraria un’alternativa soprattutto per gli imprenditori agricoli che non potevano raggiungere le loro aziende alla strada provinciale Oliena-Dorgali (https://www.ortobene.net/chiuso-ponte-romano-resistito-allalluvione/). Due richieste sottoscritte dal deputato dei Cinquestelle Alberto Manca (foto in alto) dopo gli ultimi avvenimenti. In particolare il parlamentare nuorese informa che «l‘ufficio precontenzioso e pareri dell’Anac ha giudicato inammissibile la richiesta di parere sulla corretta interpretazione e applicazione della normativa in materia di contratti pubblici, avanzata a luglio dalla Provincia di Nuoro in relazione ai lavori di ristrutturazione del ponte di Oloè. Il quesito non è stato accolto per via di un vizio di forma presente nella richiesta». Manca invita la Provincia a procedere con l’appalto e a non reiterare la richiesta all’Autorità anticorruzione che farebbe perdere almeno altri sei mesi prima di sbloccare la gara. Considerato che il capitolato prevede come tempo di esecuzione 180 giorni dalla data di consegna dei lavori (con un premio di 500 euro per ogni giorno di anticipo), vorrebbe dire che il ponte di Oloè non sarebbe riaperto prima di un anno, salvo ulteriori intoppi ovviamente. Quindi, «considerato che si tratta di un parere non obbligatorio e non vincolate», il deputato di M5S invita la Provincia a procedere perché «attendere il responso di un’eventuale nuova presentazione del quesito comporterebbe un grave prolungamento della situazione di stallo. Le comunità di Oliena e Dorgali non possono permettersi che passi altro tempo prima del ripristino della viabilità lungo la strada provinciale 46, ancor meno dopo la recentissima chiusura del ponte di Papaloppe: questa ulteriore limitazione della viabilità ha aggravato una situazione già critica, in ragione della quale ho personalmente chiesto all’Assessore regionale ai Lavori Pubblici uno stanziamento straordinario per il ripristino e il miglioramento della viabilità alternativa. Ma al di là di questa soluzione provvisoria – conclude Alberto Manca –  serve un’importante assunzione di responsabilità da parte della Provincia, la quale consenta di superare una volta per tutte il lungo stallo al quale sono costretti ad assistere, con tutte le sue conseguenze negative, i cittadini, le aziende ed i turisti della zona».